SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nuovo importante intervento nel salvataggio di una vita umana per l’unità cinofila del gruppo dei volontari della Protezione civile di San Benedetto del Tronto composta da Massimiliano Galletti e dal suo cane Byron.

Galletti, insieme ad altri soci del Club Alpino Italiano, era impegnato nella mattinata di sabato 13 luglio di un’attività di alpinismo giovanile con alcuni ragazzi nella zona di Pian della Cardosa, sui monti Sibillini.

Il gruppo era appena rientrato alla base di Foce di Montemonaco quando sono state udite grida d’aiuto provenienti dalla sovrastante montagna dell’Argentella, una delle vette del gruppo.

Galletti e il suo fido Byron hanno dunque risalito la costa della montagna alla ricerca del punto da dove provenivano le urla. E’ stato il cane a guidare il suo conduttore verso il punto, difficilmente visibile dal basso, in cui un escursionista di 55 anni di Fabriano era caduto durante la discesa. Il volontario sambenedettese si è dapprima preoccupato di mettere in sicurezza il ferito, che presentava diverse escoriazioni e un forte stato di choc, operazione resa particolarmente delicata dal punto estremamente scosceso e instabile in cui si era fermato l’uomo dopo la caduta e dal fatto che solo un arbusto lo tratteneva dal precipitare in una scarpata profonda circa venti metri. L’operazione ha richiesto quasi un’ora, proprio per le difficoltà di raggiungere l’uomo e assicurarlo senza mettere a rischio l’incolumità dei soccorritori.

Nel frattempo era stata allertata la squadra di Montefortino del soccorso alpino e speleologico delle Marche che ha fatto alzare in volo l’eliambulanza. Proprio grazie all’operazione condotta dal volontario della Protezione civile sambenedettese, è stato possibile imbragare il ferito e condurlo in volo a valle dove attendeva un’ambulanza.

 

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