SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Fate ogni domanda e ci chiariamo definitivamente”. Ha esordito così il presidente della Samb Gianni Moneti nel corso della conferenza stampa tenutasi sabato 12 luglio, alle ore 15, presso la sede del club rossoblu.
Il primo argomento trattato è stato quello inerente alla squadra: “Come vedete stiamo cercando di creare una rosa importante perché a San Benedetto è impensabile realizzare squadre per sopravvivere. – ha dichiarato – Faremo una squadra competitiva con un budget certo e non promesso. Abbiamo elaborato un budget chiaro per cercare di vincere e siamo riusciti a renderlo minore rispetto alla scorsa stagione. Questo è stato possibile grazie all’abbattimento di costi importanti ed anche grazie ad alcuni giocatori che hanno deciso di abbassare, senza che nessuno glielo chiedesse, il loro stipendio. La riduzione dei costi è stata accettata anche da chi sta fuori la squadra. Quello che è certo è che spese folli per i calciatori non ne faremo più”.

Il Presidente ha poi ribadito nuovamente l’intento di voler costruire un gruppo solido in grado di portare la Samb in Lega Pro: “Sto lavorando ormai da tanto tempo per questa situazione. Quando ci saranno sicurezze, e con sicurezze intendo dire garanzia assoluta di soldi, ve lo comunicherò. Al momento le trattative in piedi sono diverse e importanti ma non le rivelerò nemmeno sotto tortura finché non saranno realizzate. Si tratta di persone che vengono da fuori e non perché io ce l’abbia con San Benedetto ma semplicemente perché, come sapete, con gli imprenditori locali ho tentato senza successo”.

Luce fatta sull’iscrizione al campionato e sulla vicenda Longo: “L’iscrizione di 50 mila euro l’ho fatta io e nessun altro – ha spiegato il presidente – In quanto a Longo mi è stato presentato da Sergio Bonolis, persona che stimo, il quale  mi ha messo a conoscenza del fatto che c’era questa persona interessata ad investire delle cifre importanti sulla Samb. A seguito di una serie di chiacchiere e informazioni errate sul mio conto ho invitato questo signore a presentarsi e mettere la faccia su quanto da lui espresso. La faccenda di Longo è uguale a quella di Milone, Deodati e a tutte quelle persone che sono venute a cercarmi. Io non ho cercato nessuno. Se vogliono entrare in società devono darmi garanzie economiche. Senza di quelle io non faccio nulla e questo vale per tutti”.

In quanto all’ipotetico ingresso di nuovi soci Gianni Moneti si è espresso con molta chiarezza: “Farò società ma non di minoranza. Non intendo rinunciare alla maggioranza a meno che non arrivi il famoso sceicco che ancora, purtroppo, non si è visto. Qualora non dovessero esserci nuovi soci ho riflettuto su una soluzione alternativa ovvero mettere a disposizione della società sambenedettese un massimo del 45%. Ho parlato con i commercialisti e abbiamo pensato di creare una società srl chiamata Samb Club. Questa sarebbe aperta a tutti. Chiunque voglia entrare può acquistare quote con tagli a partire da 5 mila euro. Chi invece non vuol far comparire il proprio nome in questa società ma vuol darci una mano può farlo attraverso le sponsorizzazioni o contributi personali. Per quanto riguarda l’Associazione Noi Samb, qualora volesse entrare in società, può prendere una parte minima della quota e non deve mettere soldi perché svolge già il suo compito e ha dei ruoli importanti. L’Associazione ci darà una mano nella campagna abbonamenti e ci aiuterà ad abbattere costi di vario tipo. Questo è quello che deve fare”.

La speranza più viva, tuttavia, è riposta nella campagna abbonamenti e a questo proposito il Presidente Moneti ha lanciato un appello: “Chiudiamo con il passato e cerchiamo di dare più fiducia al futuro. La Samb è di tutti e cercate di fare più abbonamenti possibili. Dateci una mano perché questo ci permette di realizzare cose importanti per la squadra”.

 

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