SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Un incontro proficuo”. Il presidente regionale del Coni, Fabio Sturani, è uscito soddisfatto dal faccia a faccia col sindaco Gaspari, svoltosi venerdì mattina in Municipio.

Al centro della discussione la tormentata vicenda della piscina comunale, con la vasca esterna ormai fuori uso da due anni. Il problema è legato tra le altre cose alle misure di sicurezza del bacino, da rialzare dai 3 metri attuali ad 1 e 80. L’investimento da 300 mila euro coprirebbe inoltre la ristrutturazione degli spogliatoi ed il passaggio da quest’ultimi al piano vasca.

“Nelle Marche sono solo due le strutture che possono garantire piscine da 50 metri – commenta Sturani – una è a Pesaro, l’altra è qui a San Benedetto. Il Coni non può che essere da supporto e pungolare gli enti preposti all’intervento. Un impianto natatorio a norma è importante per tutto il movimento sportivo regionale”.

Il dirigente del Coni, primo cittadino di Ancona fino al 2009, tira in ballo anche Palazzo Raffaello: “La legge regionale 2012 ha destinato al biennio 2013-2014 zero euro per quel che riguarda l’impiantistica sportiva”.

Sturani e Gaspari si rivedranno presumibilmente alla fine di agosto. A fare da anello di congiunzione è stato Diego Franceschini, genitore di un ragazzo iscritto alla società Pool Nuoto. Franceschini scrisse ad inizio giugno una lettera a Giovanni Malagò, nella quale illustrava i disagi degli utenti della Primo Gregori. “Sono stato ricontattato immediatamente e mi ha messo in contatto col responsabile regionale, a cui ho inviato la documentazione. Da lì è nato l’appuntamento in Comune”.

I nuotatori lamentano da tempo un trattamento di sfavore rispetto ad altri sport maggiormente tutelati dall’amministrazione, come calcio e ciclismo. “Sentiamo ripetere che lo sport è trainante per il turismo. In queste condizioni?”.

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