SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I 418.600 euro? Il Comune di San Benedetto non li aveva richiesti. Si infittisce il mistero relativo al piano di edilizia scolastica varato dal premier Matteo Renzi, che ha stabilito per l’ente rivierasco un corposo finanziamento destinato ad interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale dei plessi.

Martedì mattina in Municipio era un susseguirsi di telefonate, con il direttore del settore Edilizia Scolastica, Elio Rocco, impegnato a cercare di dare risposte alla stessa giunta.

Tante le ipotesi snocciolate. E se è categoricamente escluso che l’amministrazione abbia fatto domanda per lavori nelle scuole dell’obbligo, non è detto che i fondi non possano finire agli istituti superiori, la cui competenza è a carico della Provincia.

Spiegata invece l’assenza di San Benedetto tra le realtà premiate dallo sblocco del patto di stabilità. Per adesso sono stati promossi solo i progetti immediatamente cantierabili. Le strutture Miscia e Manzoni non rientrano in questa categoria, dato che il restyling è previsto per il triennio 2015-2016 e 2017. In tal senso, la Presidenza del Consiglio varerà una fase due.

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