SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giovanni Gaspari e Margherita Sorge si sono recati sabato mattina ad Ancona per presenziare al convegno sulla Macroregione Adriatico Ionica organizzato dall’associazione Marche 2020.

Un appuntamento legato alla figura di Gian Mario Spacca, a cui il sindaco e l’assessore hanno in questo modo ribadito l’appoggio in vista della possibile decisione di optare per un terzo mandato alla guida della Regione.

Spacca, nel corso del suo lungo intervento, ha specificato che Marche2020 punta ad essere un reale soggetto politico, a cui però hanno fatto seguito le esternazioni del segretario regionale Pd, Francesco Comi. “Sia un laboratorio nuovo per un confronto trasversale. Se fosse stato un soggetto elettorale non sarei venuto qui e se diventasse tale il mio atteggiamento e quello del Pd sarebbero diversi. Non serve un nuovo partito – ha proseguito – bensì la capacità di confronto e coraggio nell’innovazione. Finché Marche2020 rimane su questo piano non ho imbarazzo a partecipare alle sue iniziative”.

La tensione resta palpabile. Nel Pd l’ipotesi di uno Spacca tris non piace a tanti e sono soprattutto i renziani, di cui Comi è espressione, a storcere il naso su un’esperienza a Palazzo Raffaello che toccherebbe i trent’anni. Ma se il governatore tirasse dritto per la sua strada (con Gaspari che gli correrebbe dietro nella speranza di una candidatura al consiglio regionale) lo strappo nel centrosinistra sarebbe ufficiale.

“La filosofia di Marche 2020 – ha detto Spacca – è  quella di non guardare al passato, ai risultati che abbiamo saputo raggiungere fino a fare delle Marche l’Italia migliore come dice il presidente Renzi, ma fare uno sforzo di visione, fino al 2020 e utilizzare tutti gli strumenti di cui disponiamo per progettare la crescita di occupazione e reddito dei cittadini”. Non proprio le parole di uno pronto a lasciare la mano.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 566 volte, 1 oggi)