SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il parere favorevole del Ministero dell’Ambiente, dei Beni Culturali e della Salute alla realizzazione dello stoccaggio della Gas Plus in zona Agraria, nonostante la criticità delle società Terre.it della Unicam di Camerino, del parere contrario dei sedici comitati di quartiere, della Commissione Comunale e del presidente Spacca, genera l’indignazione della città che da anni sostiene la sua contrarietà.

La realizzazione del deposito si espanderebbe per circa 70 chilometri quadrati a tremila metri sotto le abitazioni, con sei pozzi di stoccaggio. “Le conseguenze sarebbero molto gravi – afferma il presidente del quartiere Porto d’Ascoli Centro – in particolare per il turismo e l’ economia locale, con forti ripercussioni sulla svalutazione delle nostre abitazioni, conseguenze che si sommano a pericoli ambientali e di salute. Mi farò portavoce per convocare con urgenza la Conferenza dei Presidenti al fine di valutare le iniziative da intraprendere, unitamente all’Amministrazione Comunale, ai cittadini, alle Associazioni di categoria, agli albergatori ed ad altri organi interessati. Mi auguro, vista la gravità della decisione, che si possa avere un Consiglio Comunale aperto per informare la cittadinanza sul contenuto del disposto Ministeriale”.

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