SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “I misteri del calcio” si è conclusa con questa frase una breve chiacchierata tra il sottoscritto e Franco Fedeli. Mi ha infatti richiamato mantenendo la promessa fattami sabato 14 giugno.

Che si dice a San Benedetto?

Novità importanti, Deodati ha espresso l’intenzione di mettersi con Moneti che, con il genero dell’ex presidente dell’Ancona, si è recato dal sindaco Giovanni Gaspari per parlare di Sambenedettese e chiedere alcune informazioni. Il sindaco si sarebbe dimostrato molto propenso e favorevole all’ingresso di uno come Angelo Deodati che ritiene molto ben messo economicamente. Figuriamoci Moneti che da circa un mese è alla ricerca di un socio… di minoranza. Finora la sua agenda è piena di buchi ma non si sa mai. La proposta sarebbe questa: Deodati e Moneti diventano proprietari del 45%, NoiSamb del 10%”

Non lo sapevo ma, a prima vista, mi sembra assurda. Deodati non è il tipo giusto per un accordo del genere. Le dico questo per un altro motivo: ieri mi ha chiamato proprio lui per dirmi se volevamo fare qualcosa insieme, io e lui senza Moneti anche se l’oggetto della sua richiesta è indubbiamente la Sambenedettese. Con il Rieti io e mio figlio siamo in rotta con il Comune: potremmo giocare le gare interne del prossimo campionato a Monterotondo.

La versione che mi è stata riferita è un po’ diversa dalla sua. A me hanno detto che Deodati l’avrebbe chiamata per dirle di stare alla larga dalla Samb perché se la prende lui.  A parte la diversità delle domande, lei cosa ha risposto?

Niente di serio per adesso. Magari ne riparleremo.

Mi chiarisca una cosa: significa qualcosa che il presidente della Ternana è il commercialista di Deodati?

Le confesso che non l’ho mai capito neanche io mentre è certo che il proprietario è sempre Longarini che nella squadra rossoverde ha messo molti soldi. Boh! Ad agosto vengo dalle vostre parti, così ci conosciamo.

Proprio così: “i misteri del calcio”

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