SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nell’ambito del ricco programma di iniziative “Marche in blu” organizzate per la festa della bandiera blu a San Benedetto del Tronto, nella mattinata di sabato 21 giugno, allo scalo di alaggio dell’area portuale, è stata varata la barca “ECO1”, primo motopesca ad essere riconvertito in imbarcazione adatta ad eseguire attività di monitoraggio in acque costiere.

Al “battesimo dell’acqua” di “ECO1” erano presenti gli assessori alla pesca Fabio Urbinati e all’ambiente Paolo Canducci, l’armatore Giacomo Brandimarte, i rappresentanti del cantiere Piergallini che ha curato i lavori di ristrutturazione, i rappresentati della cooperativa “Blu marine service” che ha seguito il progetto.

“Eco1” è stata realizzata nell’ambito del progetto “Ecosee/a” che Comune di San Benedetto e Gruppo di Azione Costiera “Marche sud” insieme a diversi partner (Area Marina Protetta Torre del Cerrano, Parco Regionale del Conero, Area Marina Protetta Tremiti – Parco Nazionale Gargano, Università degli Studi di Teramo, Università degli Studi di Camerino, Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze Marine, Coop. Blu Marine Service) hanno varato per intercettare fondi del programma europeo “Guardian of the Sea”.

Il progetto durerà un anno e ha un valore di 466.618 euro di cui l’80% finanziato dall’Unione Europea. I lavori di riconversione sono stati seguiti da ricercatori e tecnici del Cnr mentre le attrezzature per i campionamenti vengono messe a disposizione da Cnr, Unicam e Unite grazie alla collaborazione e coordinamento con altri programmi di ricerca nazionali e internazionali a cui questi enti partecipano.

Nelle prossime settimane l’imbarcazione inizierà a solcherà i mari per svolgere le sue attività di ricerca. E’ dotata della strumentazione base per eseguire attività di raccolta dei dati oceanografici, per il monitoraggio ambientale dei sedimenti dei fondali marini, osservazioni del mare e dell’ecosistema (mammiferi, tartarughe, uccelli marini), per la raccolta di rifiuti marini galleggianti (plastiche, micro-plastiche, ecc ) con reti a traino appositamente sviluppate dai ricercatori del Cnr-Ismar, per la localizzazione e raccolta di attrezzature da pesca perse in acque poco profonde attraverso l’utilizzo, se le condizioni di sicurezza lo permettono, di subacquei, per fornire sostegno alla creazione di misure di conservazione o il ripristino di specie in via di estinzione.

Ma la barca sarà disponibile anche per attività aperte al pubblico. Sono infatti previste uscite turistiche in mare, attività di facilitazione all’accessibilità di siti complessi come le isole Tremiti, azioni di supporto al Diving nell’area della Torre del Cerrano.

Soddisfatti gli assessori Canducci e Urbinati che hanno ribadito l’importanza del progetto: “Siamo fieri di poter varare questa imbarcazione – hanno dichiarato – grazie ad Eco1 potranno essere svolte attività di tutela ambientale preziosissime. Crediamo che con ECO1 si farà un buon lavoro e che il progetto Ecosee/a vada nella direzione giusta: rispettare l’ambiente per guardare al futuro della pesca. Inoltre vogliamo ribadire che è l’ennesimo finanziamento europeo che in nostro Ente, in collaborazione con altri soggetti qualificati, riesce ad intercettare. Basti pensare ai 600 mila euro per la riqualificazione del mercato ittico, ai 260.000 euro per il Villaggio della piccola pesca o agli oltre 2 milioni di euro arrivati tramite i bandi del GAC per progetti che sono pensati da aziende e soggetti del territorio e che portano alla crescita dell’indotto alla pesca sambenedettese”.

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