SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Per rivitalizzare il centro lo si vuole riempire di pseudo produttori e pseudo artigiani. In tal senso, vorremmo capire come sono regolarizzati quei mercatini e chi gestisce i loro costi”. La Cidec torna a ruggire contro l’amministrazione comunale, dopo la bocciatura da parte degli operatori della proposta del mercato by-night: “Non vi è più sordo di chi non vuole sentire – tuona Carmine Chiodi – l’antico adagio interpreta puntualmente il comportamento dell’assessore Urbinati che di fronte alla volontà di un’intera categoria non trova di meglio che tacciarla di conservatorismo, senza comprendere le ragioni che determinano un certo comportamento”.

Il rifiuto dei commercianti all’ipotesi notturna aveva immediatamente spinto l’assessore ad annunciare un ‘piano b’, tenuto volontariamente nel cassetto proprio per venire incontro ai lavoratori sambenedettesi.

“E’ bene ricordare che stiamo parlando di attività d’impresa, con una propria organizzazione aziendale e non di attività che si svolgono in maniera occasionale. Si disattende totalmente il fatto che l’appuntamento del martedì e venerdì è soggetto ad autorizzazione amministrativa e pertanto ha un percorso di svolgimento tecnicamente ben definito. Il dire che lo spazio temporale non coperto da un eventuale evento notturno potrebbe essere appannaggio di altre similari manifestazioni ci sembra azzardato e vagamente minaccioso. Noi saremmo più propensi, vista la necessità di tali manifestazioni, ad indire per la loro gestione dei veri e propri bandi in modo da dare trasparenza a queste iniziative”.

Tuttavia, lo strappo tra Comune e Cidec si allarga pure alla riorganizzazione di Via Montebello, nel tratto ‘tagliato’ da Via Pizzi e Via Roma. Il restyling non piace, per questo motivo Chiodi ha buttato giù una piantina alternativa che recepirebbe l’esigenza di sicurezza e le volontà degli operatori. “Ci è stato laconicamente detto di protocollarla. Noi ci saremmo aspettati di essere prontamente ricevuti per illustrare il nostro elaborato. Speriamo almeno che questa nostra collaborazione venga accettata e recepita, altrimenti una difesa strenua della piantina proposta dal’assessore stesso non si riuscirebbe proprio a comprendere. Infine torniamo a ribadire che la ricollocazione dovrà essere effettuata, dopo la stagione estiva”.

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