SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il programma del Partito Democratico in vista delle Regionali 2015 verrà realizzato nei territori. Successivamente si comporrà la squadra e, per ultimo, si deciderà chi candidare alla presidenza.

Spacca o non Spacca? Il dilemma proseguirà almeno fino a settembre, quando il segretario Francesco Comi prenderà in mano la situazione. L’obiettivo è conservare il consenso acquisito dai democratici grazie a Renzi, che dovrà essere necessariamente accompagnato da un segnale di rinnovamento.

A sfavore del governatore uscente gioca il curriculum: dieci anni al comando di Palazzo Raffaello – che diventerebbero quindici – altri dieci da vice e un lustro da consigliere regionale. I detrattori lo hanno definito un regno, con i malumori che nel Piceno si stanno diffondendo a macchia d’olio.

Per ora, l’unico sponsor di Spacca nel sud delle Marche si chiama Gaspari. Elogi continui che però non hanno trovato troppo seguito nell’assemblea provinciale dei democrat di lunedì sera.

“Occorre una fase nuova – ha affermato il vice coordinatore Matteo Terrani – le amministrative le ha vinte chi ha interpretato il sentimento di cambiamento. In vista delle regionali non possiamo tornare indietro, a mio avviso occorre un nuovo nome, bisognerebbe voltare pagina. E’ un problema quando una persona sta nella stessa istituzione da troppo tempo. Trentacinque anni non sono un dettaglio da poco”.

Già nell’autunno del 2012 la sezione giovanile del Pd stilò un documento con il quale chiedeva all’assemblea di evitare che si ricoprissero identici incarichi per più di due ‘giri’. “Fu la base per una discussione interna. Pensiamo che sparse per il territorio ci siano energie capaci di raccogliere il testimone”.

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