SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Appena 4 sì ed un astenuto. Per il resto tutti contrari all’ipotesi del mercato notturno. Si arena così la proposta dell’amministrazione comunale di istituire una versione by night dell’appuntamento del venerdì.

Si sarebbe dovuti partire il 4 luglio con una giornata sperimentale, ma a questo punto non se ne farà niente. Il referendum proposto ai venditori ambulanti ha ottenuto un responso senz’appello che azzera la possibilità di posticipare l’orario a partire dalle 17.30, per allungarsi fino alla mezzanotte.

Gli interpellati sono stati il 70% del totale, ossia circa 230 operatori sui 300 complessivi. “Anche chi non ha compilato il modulo non era assolutamente favorevole all’idea”, precisa l’esponente della Cidec Carmine Chiodi. “Fui il primo a lanciare questa proposta anni fa, però in questa situazione sono più i contro che i pro”.

Secondo Chiodi, il mercato non decollerebbe prima delle 21 ed il settore alimentare verrebbe fortemente penalizzato. “Chi comprerebbe frutta e verdura di sera? Dopo cena prevale l’acquisto del superfluo”.

Bocciata pure l’eventualità di una giornata pilota. “Non se ne parla, non ha senso. Si finirebbe all’una di notte. Molti commercianti vengono da fuori, impiegherebbero ore prima di tornare a casa. Significherebbe buttare la mattinata del sabato. Ognuno di noi ormai è organizzato”.

Tra gli aspetti negativi vengono citate Piazza San Giovanni Battista e Piazza Garibaldi. Due location che rimarrebbero isolate dall’area turistica, protagonista di maggior afflusso e attenzione. “Difficile che la gente si sposti fino alla zona nord della città, completamente scollegata dall’isola pedonale”.

L’assessore Urbinati esce dunque sconfitto dal braccio di ferro. “E’ vero, fuggiamo sempre dalle novità – ammette Chiodi – apprezzo il suo impegno, lo fa in buona fede. Ero possibilista, successivamente mi sono reso conto dei limiti del progetto”.

Il gelo tra commercianti e Comune va contemporaneamente segnalato in altre due vicende, legate alla disposizione delle bancarelle in Via Montebello ed in Piazza Giorgini. “Nessuna vendetta. Non apprezziamo il comportamento di Urbinati, dovrebbe essere più lungimirante. Non vuole ragionare, in Viale Buozzi stiamo discutendo per 15 metri e l’arretramento di appena due postazioni”.

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