SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’amministrazione comunale ha scelto il Ballarin. L’ex stadio della Sambenedettese è la struttura comunicata da Gaspari al premier Matteo Renzi in relazione alla segnalazione per il pacchetto di misure denominato “Sblocca Italia”.

“Nel nostro Comune non ci sono cantieri fermi o opere pubbliche abbandonate – scrive il sindaco – l’interesse è sempre stato quello di perseguire la soluzione dei problemi dialogando con tutti gli enti e gli operatori coinvolti prima che il problema si presentasse. In questo senso la nostra segnalazione è relativa ad un pericolo più che ad un vero e proprio ostacolo”.

Gaspari fa sapere che l’ente “ha in animo da tempo di intervenire sul manufatto”, la cui condizione viene documentata attraverso una raccolta fotografica. “Data la scarsità di risorse che caratterizza i bilanci, per l’attuazione dell’intervento riqualificativo si è cercato di ricorrere a fonti private, da ultimo con l’adozione dei Poru”. Tuttavia, “la sola notizia apparsa sui giornali del possibile interesse di un privato ad intervenire sull’area ha attivato la competente Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle Marche che ha tenuto a precisare che lo storico stadio è impianto di interesse sia per i caratteri intrinseci, quali la configurazione strutturale e lo sky-line della tribuna, che rimanda, come spirito progettuale e costruttivo a quella felice stagione dell’ingegneria italiana legata al Razionalismo, sia come valore di relazione con il contesto storico-collettivo e con l’attività agonistica locale”.

Lo stesso Renzi, nella lettera inviata ai primi cittadini il 2 giugno, citava le varie Sovrintendenze, riferendosi a “dinieghi incomprensibili” che spesso interrompono lavori e progetti.

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