SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ammonta ad un milione e mezzo di euro l’incasso derivante dai parcheggi a pagamento sul lungomare dal 2007 ad oggi.

A San Benedetto la polemica divampa da anni, con Forza Italia che ha deciso di appuntare i ricavi di ogni stagione, fino ad effettuare il calcolo definitivo e snocciolarlo nel corso dell’assise di giovedì sera.

Sette anni fa il bottino ammontò a circa 170 mila euro, con la quota comunale che si fermò a 42.589 euro. Fino al 2011 infatti, i dati risultano al netto di Iva, senza dimenticare che la convenzione prevedeva che all’ente spettasse appena il 25% del totale.

Nel 2008 in cassa entrarono 297 mila euro (73 mila al Comune), nel 2009 278 mila euro (68 mila in Viale De Gasperi), nel 2010 284.600 euro (69.500) e nel 2011 305 mila (74 mila).

Le cifre mutarono drasticamente dodici mesi dopo, quando in Riviera aumentarono il numero degli stalli blu e le varie tariffe. Di 720 mila euro, al Comune ne andarono 613 mila, mentre nel 2013 di 685 mila euro l’amministrazione ne ha intercettati 513 mila. Da segnalare che per le ultime due annate gli introiti sono al lordo.

Per quel che riguarda le multe, nel 2012 il guadagno fu di 132 mila euro, sceso a 95 mila euro l’estate successiva.

Infine, spazio alla tassa di soggiorno, che in due stagioni ha sforato gli 800 mila euro di entrate: 401 mila all’esordio e 410 mila euro nel 2013.

Sia l’imposta di soggiorno che i parcheggi a pagamento furono parzialmente giustificati dall’amministrazione Gaspari con la necessità di intercettare fondi per la riqualificazione del lungomare nord.

In Consiglio Comunale, l’assessore Urbinati ha spiegato che per il restyling si sta valutando l’accensione di un mutuo per avviare i lavori. “Ma tutto dipenderà dall’allentamento del patto di stabilità interno”.

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