SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A 70 anni dall’eccidio del Ponterotto in cui si ricordano i partigiani Neutro e Salvatore Spinozzi e il brigadiere Elio Fileni, uccisi tra il 12 e il 13 giugno 1944 dai nazifascisti, questa mattina, giovedì 12 giugno ,si è tenuta la commemorazione sul cippo di via della Resistenza.

Alla breve cerimonia organizzata dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI), sezione provinciale di Ascoli Piceno, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, hanno preso parte l’assessore alla partecipazione del Comune di San Benedetto del Tronto Luca Spadoni, il vice presidente della Provincia di Ascoli Piceno Pasqualino Piunti, il presidente e il vicepresidente dell’Anpi di San Benedetto Antonio Bruni e Giuliano Chiavaroli, il presidente dell’Anpi di Ascoli Piceno Ivo Castelli, il vice presidente dell’Associazione Carabinieri Gianpaolo Mantovani, il luogotenente dei Carabinieri Luigi Cameli e rappresentati di Anpi, Associazione Carabinieri e Polizia Municipale.

Dopo la deposizione della corona d’alloro, Elbano Bovara, già presidente dell’associazione nazionale dei Carabinieri, ha detto che è un privilegio parlare di persone che con il loro sacrificio hanno contribuito in modo decisivo a creare le basi per una forte democrazia nel Paese. “Oggi si celebra la ricorrenza con uno spirito nuovo – ha aggiunto – non per esaltare le virtù belliche, ma per apprezzare il lavoro di quanti hanno saputo costruire l’amicizia tra i popoli e la pace”.

Chiavaroli ha ricordato i luttuosi fatti di 70 anni fa al Ponterotto: dai rastrellamenti alle simulazioni di esecuzioni a scopo intimidatorio, dai saccheggi agli incendi appiccati alle case, oltre alle vicende che portarono alla morte di Neutro e Salvatore Spinozzi e del brigadiere Elio Fileni.

“Siamo qui per mantenere fede ad un impegno – ha spiegato Chiavaroli – tenere viva la memoria della nostra storia iniziata settant’anni fa, quando uomini e donne, vecchi e bambini, militari e civili di diverse fedi politiche scelsero di ribellarsi all’oppressione nazi-fascista a rischio della loro vita. Non possiamo più permetterci di perdere la libertà e la democrazia riconquistate con i sacrifici di tante persone che hanno poi espresso questi valori nei 134 articoli della Costituzione Italiana. Oggi per difendere la Costituzione e tramandarla integra alle future generazioni, dobbiamo fare in modo che il comportamento quotidiano di ognuno di noi, i gesti, le parole, siano ispirati da sentimenti democratici e dal rispetto delle Istituzioni, perché proprio queste sono espressione della democrazia”.

In conclusione, Luigi Torquati dell’Anpi di San Benedetto ha voluto ricordare l’impegno di Alberto Perozzi, giornalista, scrittore e imprenditore sambenedettese che diede un importante contributo alla lotta di liberazione facendo parte della formazione partigiana “Zara” che operava nel territorio e poi narrando attraverso diversi scritti ed opere teatrali l’epopea della Resistenza nel Piceno.

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