SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo la lettera del sindaco di San Benedetto al Capitano Pompeo Quagliozzi.

“In occasione del bicentenario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri mi sia permesso rivolgere un ringraziamento a Lei e a tutto il suo personale per il fondamentale compito che svolgete a tutela della comunità sambenedettese. Fin dalla sua fondazione, l’Arma ha sempre avuto un forte legame con la cittadinanza che negli anni si è rafforzato e che fa sì che i Carabinieri siano diventati punto di riferimento per la sicurezza e il presidio del territorio. Tante sono le motivazioni di questa affezione dei cittadini per i Carabinieri: dal radicamento sul territorio (ci sono stazioni ovunque) ai valori umani, morali, sociali che vengono chiesti a ciascun uomo o donna che vuole entrare a far parte del’Arma. Non da ultimo, i cittadini sanno ed apprezzano il fatto che i Carabinieri, con i loro uomini e donne, si sono sempre schierati dalla parte dello Stato e non del Governo, dalla parte della gente, specie dei più deboli. A dimostrazione di questo, vorrei ricordare un bellissimo episodio di coraggio che ha segnato la storia della città di San Benedetto del Tronto: il sacrificio del maresciallo Luciano Nardone e dell’appuntato Isaia Ceci che, per difendere depositi di viveri destinati alla popolazione, furono uccisi dai tedeschi il 28 novembre 1943. I due secoli di vita sembrano non pesare sull’Arma che, con l’istituzione dei Carabinieri di quartiere e un generale rinnovamento del proprio ruolo e delle funzioni, è riuscita ad adeguarsi alle mutate necessità della società contemporanea. Auguro dunque all’Arma dei Carabinieri tanti altri felici compleanni e agli uomini e le donne in divisa di continuare a sentire caloroso e convinto l’affetto di tutte le persone perbene di questo Paese”.

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