SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tutto come nove mesi fa. Stessa delibera, stesso scenario, stesso imbarazzo. La gestione dello stadio resterà nelle mani della Sambenedettese anche per il 2014-2015. La convenzione, rinnovabile per un’altra stagione, approderà giovedì prossimo in Consiglio Comunale.

Proprio come il 9 settembre scorso, quando l’assise consegnò temporaneamente il Riviera delle Palme alla neonata società, dopo la risoluzione dell’accordo stipulato in precedenza con l’U.S. Sambenedettese 2009 per l’inadempimento degli obblighi previsti.

Il provvedimento fu però completato dal celebre emendamento a firma degli esponenti del Pd Alessandro Zocchi e Gianluca Pasqualini, che sostituì il documento stilato in una prima fase dalla giunta. “Il consesso, quale organo di indirizzo e controllo, non può procedere ad un recepimento puro e semplice della deliberazione della giunta”, recitava il testo. “Diamo alla Samb la possibilità di giocare sul campo del Riviera, ma risolviamo nel frattempo le vicende pregresse”. Zocchi spiegò che prima di effettuare un nuovo nodo sarebbe stato opportuno slacciare quelli pregressi.

Con questa pretesa venne pertanto istituita la Commissione d’inchiesta sullo stadio, affidata a Pierluigi Tassotti dopo oltre sessanta giorni di contrasti. Ad oggi, il presidente non ha ancora redatto la relazione finale e tutti i dubbi dell’epoca sull’intera vicenda sono rimasti tali.

I consiglieri storcono il naso. Qualcuno parla di “atto dovuto” e di “percorso obbligato” in quanto non si può lasciare la squadra di Moneti senza campo su cui giocare. I tempi stringono: l’iscrizione al campionato di serie D andrà presentata entro la prima decade di luglio.

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