SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il beach soccer è uno sport che grazie alle sue peculiarità riesce ad attirare l’attenzione del pubblico e di diverse personalità del mondo dello sport.

Se agli albori di questa disciplina un grande del calcio internazionale come Eric Cantona arrivò a vestire addirittura i panni di commissario tecnico della nazionale francese, oggi anche un altro grande calciatore degli anni ’80 si è avvicinato al beach soccer in qualità di direttore sportivo dei siciliani del Villafranca.

Stiamo parlando del centrocampista della nazionale e bandiera di Bologna e Torino Eraldo Pecci. “E’ vero – commenta l’ex calciatore presente in tribuna alle finali di Coppa Italia di San Benedetto del Tronto – ero andato in Sicilia su invito di alcuni amici per presentare il mio libro “Il Toro non può perdere” (finalista al Premio Bancarella n.d.r.) e lì conobbi altre persone che mi hanno proposto di partecipare a questa bella avventura”. Che impressione ha fatto a un uomo di calcio come Pecci il mondo del beach soccer? “Bellissima! C’è tanto fair play e tanto spettacolo e ci diverte tantissimo proprio per i picchi dovuti alle tante acrobazie”. Uno come Pecci, nato e vissuto a Cattolica, che rapporto ha con il calcio sulla spiaggia? “Anche io, come tanti, ho giocato per molte estati sulla spiaggia ed era molto divertente. Io non sarei stato un giocatore molto acrobatico, ma credo che nel beach soccer sarei stato abbastanza capace”.

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