ANCARANO – I carabinieri di Sant’Egidio alla Vibrata hanno rintracciato ed arrestato, su ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere, emessa dal gip Giovanni de Rensis, Carmine Lupi, 28enne di Ancarano, celibe, nullafacente.

Il giovane era già sottoposto al divieto di avvicinamento alla casa familiare di Ancarano, poiché ritenuto responsabile di episodi di estorsione e maltrattamenti in famiglia, commessi per tutto il 2013, ai danni della madre e dei due fratelli di 24 e 30 anni.

Per circa un anno il giovane ha chiesto periodicamente 40 euro alla volta alla madre per andare a giocare ai videopoker e quando non gli veniva corrisposto il denaro erano subito minacce, spintoni e schiaffi, atteggiamento che riservava, senza alcuna remora, anche ai due fratelli quando anche loro gli negavano il denaro.

L’emissione dell’ordinanza restrittiva scaturisce dopo due segnalazioni dei carabinieri di Sant’Egidio a seguito della violazione del divieto di avvicinarsi all’abitazione della madre, dalla quale doveva restare distante almeno 500 metri.

Il giovane, infatti, nel mese di maggio si era recato ben due volte sotto la casa dei familiari attaccandosi al citofono.

Per Carmine Lupi, dopo le formalità di rito, si sono aperte le porte della casa circondariale di Teramo.

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