SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Solo una fila di bancarelle in Via Montebello, che diventano due nello spazio di Piazza della Verdura. Sono queste le nuove indicazioni disposte dall’amministrazione comunale per il mercato bisettimanale. Decisioni figlie di tre anni di lavoro, che hanno anticipato una direttiva del Ministero delle Infrastrutture, intenzionato a porre paletti più severi dopo la tragedia di Guastalla del marzo 2013, causata dall’esplosione di un furgone-rosticceria.

La normativa impone la presenza di un percorso libero di almeno 4 metri e mezzo, oltre alla rimozione di ostacoli nelle vie limitrofe (vedi Via La Spezia) per l’accesso dei mezzi di soccorso. Così facendo, gli stand a ‘doppia fila’ finiranno col toccarsi, con i commercianti che si ritroveranno spalla a spalla. L’ipotesi però non piace affatto alla Cidec: “Esigiamo di poter vendere sia sul versante est che su quello ovest. Lottiamo per non essere sopraffatti da impostazioni penalizzanti. Abbiamo incaricato due tecnici per redigere una piantina di quella zona per dimostrare che esistono altre soluzioni”.

Secondo l’assessore alle Attività Produttive, Fabio Urbinati, la Confederazione degli Esercenti avrebbe già goduto della massima apertura da parte dell’ente: “Abbiamo accolto quattro richieste su cinque. La quinta è stata bocciata proprio in virtù delle imposizioni ministeriali”.

La querelle sui metri si ripropone in Piazza Giorgini, dove prosegue la battaglia per ottenere il parziale riavvicinamento alla fontana. Richiesta che non verrà accordata, considerata la volontà del Comune di favorire la visuale del punto più caratteristico della città.

Ultimo capitolo: il mercato by night. I venditori ambulanti nicchiano. Mercoledì sera amministrazione e Confcommercio si sono confrontati per analizzare i pro e i contro dell’iniziativa. Su circa 300 operatori ne erano presenti una cinquantina, che proporranno un referendum. Nei prossimi giorni verrà fatto circolare il modulo, nel quale si esprimeranno pareri, suggerimenti e perplessità sul progetto.

La versione notturna si svolgerebbe di venerdì, sostituendo l’orario tradizionale con una fascia che si allungherebbe dalle 17.30 alla mezzanotte. Quattro le date individuate per una prima sperimentazione: il 4, l’11, il 18 ed il 25 luglio. “Dovrà aderire almeno l’80% della categoria, altrimenti niente”, avvisa Urbinati.

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