SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sembra non interrompersi l’emergenza “zanzara” nella zona di Porto d’Ascoli. Numerosi cittadini hanno segnalato altri disagi al Comitato di Quartiere di Porto d’Ascoli Centro. Addirittura anche di serpi e topi che girano nelle vicinanze delle abitazioni. Il presidente Elio Core ha inviato un comunicato all’amministrazione comunale che riportiamo e pubblichiamo:

“Pervengono a questa presidenza lamentele di cittadini che segnalano la presenza di sciami di zanzare all’interno del quartiere di Porto d’Ascoli Centro. Tale fenomeno, peraltro segnalato già precedentemente con lettera, è aumentano in maniera esponenziale con i primi caldi dell’imminente estate. Numerosi cittadini segnalano fastidiose punture e talune hanno fatto ricorso alle cure dei sanitari.

In questo quartiere, come più volte segnalato, insistono il Fosso Collettore e scolmatore che, in questo periodo, all’interno del letto dello scorrimento delle acque, presentano numerose sterpaglie, fonte di rìstagno di acque putride che consentono la proliferazione di zanzare. I terreni incolti nelle vicinanze della scuola  Media Cappella necessitano di essere puliti per non consentire la presenza di serpi e topi che si annidano persino nelle vicinanze delle case.

I cittadini che abitano nelle vicinanze di detti fossi sono costretti già a chiudere le finestre onde evitare la fastidiosa presenza nei locali di civile abitazione.

Lamentale giungono pure dai cittadini, soprattutto dalle madri di bambini che frequentano i parchi, Ristori ed Eleonora, autentici gioielli e orgoglio del nostro quartiere, per l’invasione di tali insetti che, nelle ore pomeridiane, non consentono di usufruire di queste strutture. Detti parchi sono frequentati non solo dai cittadini del quartiere ma anche da turisti che vistano la nostra città. Nella riunione del direttivo di quartiere del 14 maggio, è stato chiesto agli organi competenti di provvedere a un’accurata disinfestazione periodica a evitare nel periodo estivo disagi, lamentele, proteste e una cattiva immagine del nostro territorio nei confronti dei turisti, evitando di ricordare San Benedetto del Tronto come città delle zanzare.

La nostra città è vocata al turismo e come tale occorre porre in essere tutti gli strumenti atti a rimuovere quest’annoso problema”.

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