SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il 16 giugno va versata la prima rata, pari al 50%, della Tasi, il tributo per i servizi indivisibili erogati dal Comune, dovuta per le sole abitazioni principali e relative pertinenze. Il Consiglio Comunale, nella seduta del 16 maggio scorso, ha, infatti, approvato l’aliquota fissandola al 2,50 per mille.

Le scadenze di pagamento sono due: la prima rata, come detto, va versata entro il 16 giugno, il saldo entro il 16 dicembre. E’ possibile effettuare un unico versamento entro il 16 giugno. I pagamenti si dovranno effettuare esclusivamente con il modello F24 presso gli sportelli postali e bancari.

Il Comune di San Benedetto del Tronto consente di determinare l’importo tramite un calcolatore on-line che si trova sulla pagina principale del sito istituzionale www.comunesbt.it alla voce “Comune online”. In questa sezione, accedendo con l’username e la password già forniti con la comunicazione del 2012, sarà possibile nei prossimi giorni calcolare quanto dovuto, stampare il modello F24 semplificato da utilizzare per il pagamento oppure effettuare un calcolo “libero” inserendo tutti i dati e stampando il modello F24.

Se dimenticati, username e password possono essere recuperati utilizzando la procedura di “recupero password” oppure scrivendo una mail all’indirizzo tributi@comunesbt.it a cui è possibile rivolgersi per qualsiasi chiarimento (numero telefonico 0735794550).

“Voglio sottolineare – dice l’assessore alle finanze Fabio Urbinati – che, grazie al costante monitoraggio della complessa normativa che si è succeduta in questi mesi, siamo stati capaci di portare in tempo utile all’approvazione del Consiglio comunale, insieme al bilancio, le aliquote dei tributi comunali. Ciò consentirà di non concentrare tutte le scadenze nella parte finale dell’anno. Voglio anche sottolineare che questo Comune ha compiuto scelte importanti sotto il profilo dell’equità. Innanzitutto non ha previsto la Tasi per le seconde case, scelta che avrebbe comportato il pagamento di una quota del tributo da parte dell’inquilino. Dunque chi è in affitto non pagherà la Tasi. In secondo luogo non è stata applicata la maggiorazione che la legge consentiva di applicare. Vorrei poi rilevare che le aliquote Imu sono le stesse dell’anno scorso. Quanto prima torneremo in Consiglio comunale per deliberare le agevolazioni che terranno conto delle condizioni economiche e abitative dei cittadini”.

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