Nota del consigliere comunale del Pd, Gianluca Pasqualini.

Alla luce del tour promosso dal Comitato di quartiere Agraria, con al seguito giornalisti e fotocineoperatori, per evidenziare il presunto degrado nel quartiere Agraria, chiedo spazio per poter sottolineare l’inadeguatezza delle proteste.

In particolare stupisce sentire affermazioni del tipo “Sembra di essere a Scampia”, “Qui viviamo nell’abbandono”, da parte di chi è nato e vissuto nel quartiere e che quindi può testimoniare cos’era l’area venti anni fa e come è diventata oggi.

Mi permetto quindi di ricordare alcune delle opere che fino a due decenni fa non erano neanche immaginabili nel quartiere sud di San Benedetto del Tronto, mentre oggi sono realtà: mi riferisco alla nuova infanzia “Alfortville”, al Centro Sportivo “Sabatino D’Angelo”, alla nuova pista di pattinaggio, al secondo accesso alla zona Peep tramite il pontino sul fosso collettore, ai tanti lavori di manutenzione come la sostituzione di tutti i punti di illuminazione pubblica, all’affidamento di due aree verdi ad associazioni di cittadini.

Per non parlare poi dei lavori in corso di realizzazione: i sottopassi di via Pasubio e zona San Giovanni, due grandi opere che miglioreranno la viabilità di tutta la zona, il campo da rugby (proprio in questi giorni, tempo permettendo, l’Associazione temporanea di imprese proseguirà nell’opera propedeutica di livellamento del terreno), la nuova linea di raccolta delle acque bianche in via Val Tiberina (progetto finanziato interamente dal CIIP del valore di 1.300.000 euro), la pista ciclabile lungo il fosso collettore e la messa in sicurezza dall’arteria con la creazione di una staccionata di legno.

Permettetemi anche di informare il Comitato di Quartiere Agraria che la Picenambiente svolge regolarmente il servizio di “porta a porta spinto” della raccolta differenziata, quello di spazzatura con macchine apposite delle strade pubbliche, che il servizio aree verdi cura il verde pubblico (gli ultimi due interventi in ordine di tempo una settimana fa e l’ultima settimana di aprile).

Nel merito delle lamentele riferite alle aree in condizioni precarie, va ricordato che sono di proprietà dell’Erap e quindi il Comune di San Benedetto del Tronto non può intervenire.

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