MARTINSICURO – In attesa delle motivazioni ufficiali della mancata assegnazione della Bandiera Blu al Comune truentino, arrivano anche le considerazioni del gruppo consiliare di opposizione, Progetto Comune, che invita l’amministrazione comunale a porre l’attenzione sul peggioramento della qualità delle acque di balneazione anche lontano dai corsi d’acqua.

“Il mancato riconoscimento della Bandiera Blu, al di la delle motivazioni ufficiali non ancora pervenute – si legge in una nota – rappresenta un danno all’immagine della nostra località che merita una risposta ben più incisiva del solito richiamo ad una responsabilità solidale di tutti gli enti competenti. Il peggioramento dei dati delle acque di balneazione (causa che appare essere stata incidente sul mancato riconoscimento della stessa) non essendo localizzato unicamente nei tratti vicini alla foce del Vibrata, impone una presa di responsabilità importante e concreta da parte dell’amministrazione al fine di programmare interventi che, previa individuazione delle cause, pongano le basi per un ritorno alla eccellenza delle nostre acque di balneazione.

Ciò che preoccupa è che il peggioramento della qualità delle acque (che nel 2013 riguardava solo alcuni punti della spiaggia di Villarosa) nel 2014 riguarda anche dei tratti di Martinsicuro ben lontani da corsi dei fiumi o canali di competenza sovra comunale. Evidente quindi come ciò imponga un maggiore impegno da parte del nostro Comune sul controllo di tutti i canali di scolo a mare.

Per tale ragione chiederemo sin da subito la convocazione urgente della competente commissione consiliare comunale al fine di analizzare la situazione con gli uffici e tecnici competenti verificando poi quali interventi programmare al fine di tenere sotto controllo una situazione che rischia di penalizzare il nostro territorio per i prossimi anni. Sarà quindi necessario avere idee chiare sulle cause del peggioramento della qualità delle acque di balneazione, non tanto e comunque non solo per individuare responsabili su cui scaricare le colpe, ma soprattutto per individuare la migliore strategia per arginare il fenomeno.

La nostra città non può attendere che siano gli altri enti a muoversi, ma deve farsi promotrice di una incisiva azione di coinvolgimento di tutti gli enti interessati al fine di calendarizzare tutti gli interventi da effettuare. Non basta l’indizione di una conferenza dei servizi, o intrattenere corrispondenze con gli enti, per pensare di aver fatto il proprio dovere. La politica non può limitarsi ad intervenire solo quando il danno si è concretizzato, ma deve agire al fine di prevenire il più possibile i fenomeni attraverso il reperimento delle risorse necessarie.

Sarà quindi opportuno verificare quali sono le risorse messe a disposizione dalla Regione per il miglioramento degli impianti di depurazione sul nostro territorio, così come ogni Comune, e quindi anche il nostro, dovrà destinare risorse in tale direzione. Ma sarà altresì importante lavorare su una strategia di rilancio dell’immagine turistica della nostra città attraverso la valorizzazione delle peculiarità di tutto il nostro territorio. Ebbene tutto questo non ci pare sia stato fatto con la giusta determinazione ed efficacia, per questo chiediamo una chiara e netta inversione di tendenza, mettendoci a disposizione per ragionare insieme sulla strategia da attuare per ridare una immagine positiva della nostra città.

A noi non interessa, come fatto in passato da chi oggi amministra la nostra città, strumentalizzare la perdita della Bandiera Blu per fini politici. Ma siamo preoccupati – conclude Vagnoni – unicamente dall’apparente assenza di strategia da mettere in atto al fine di migliorare una criticità che si è presentata in questi ultimi due anni e che meriterà uno sforzo congiunto di tutte le istituzioni, mettendo da parte le logiche di parte. Per questo ci mettiamo a disposizione offrendo il nostro contributo al fine di dare maggior efficacia alle azioni da intraprendere”.

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