Quanti anni aveva quando ha iniziato questo lavoro? Che tipo di pesca praticava?

“Iniziai a fare seriamente questo lavoro a diciotto anni, dopo il terzo anno della scuola secondaria superiore IPSIA. Mi diplomai in “padrone marittimo”, ma la mia primissima esperienza risale a quando avevo quattordici anni, nell’imbarcazione di mio zio. Durante il periodo invernale praticavamo la pesca in Adriatico, mentre nel periodo estivo effettuavamo la pesca del gambero rosso nella zona siciliana e maltese”.

Come mai ha scelto di fare questo mestiere?

“Sono profondamente convinto che se non hai passione per la vita in mare, non puoi avviarti a questo mestiere. Io ho scelto di fare questo lavoro, tra mille difficoltà, ma soprattutto combattendo contro il “mal di mare”. Ho scelto questo mestiere per passione, ma anche per emulazione. Volevo affiancare i miei zii che si sono sempre impegnati nella pesca”.

Qual’ era il suo ruolo all’interno nell’equipaggio?

“Anche in questo lavoro bisogna fare un po’ di “gavetta”, quindi nei primi due/ tre anni di navigazione ricoprivo il ruolo di marinaio e successivamente sono salito in plancia di comando Strano ma vero, dopo questa promozione ho smesso di soffrire il “mal di mare”! Questo è stato l’input che mi ha spinto a proseguire con questo mestiere”.

Quali sono la cosa più bella e la più brutta che le sono capitate?

stata la Guardia Costiera di Giulianova a coordinare i soccorsi in collaborazione radio con quella di San Benedetto. Il rumore che abbiamo sentito durante l’impatto sarebbe stato più simile a un boato che all’urto di qualcosa come il tronco di un albero.

E’ cambiata la pesca negli ultimi anni?

“No, sono cambiati i metodi di pesca, ora il mare è più sfruttato. La pesca è diminuita a causa dell’aumento dei costi di gestione. La vita in mare è dura e se non si ha l’adeguata remunerazione e passione per questo lavoro, tanti marinai lasciano questo tipo di vita”.

Ci sono molti pescatori? Ci sono molti pescherecci?

“I pescherecci sono diminuiti a causa della legislazione. Questo è accaduto, soprattutto, a causa delle “demolizioni”. Anche i pescatori sanbenedettesi sono diminuiti e questo favorisce l’assunzione di lavoratori stranieri”.

Come trascorre il suo tempo libero?

“Il poco tempo disponibile lo trascorro con la mia famiglia. Cerco di dedicare tanto tempo ed energia ai miei due figli e a mia moglie M. Cristiana”.

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