SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I lavori per la raccolta delle acque di Piazza San Giovanni Battista saranno lunghi e complessi. Per questo motivo, il sindaco Gaspari mette fin da ora tutti in guardia:“Voglio siglare un patto con la città. Dobbiamo avere la consapevolezza che se vogliamo superare dei disagi domani, vanno sopportati dei disguidi oggi”.

Il problema maggiore riguarderà la chiusura al traffico di Viale Marinai d’Italia, per poi spostarsi gradualmente verso ovest. Viale Colombo passerà a doppia circolazione, mentre da gennaio verranno spostate diverse bancarelle del mercato settimanale adiacenti a Via Calatafimi.

Un sacrificio che il primo cittadino considera inevitabile. “L’acqua deve arrivare a caduta, utilizzando il dislivello. Dalla piazza al Porto è di centimetri, non di metri. Abbiamo un problema enorme e va eseguito un lavoro intelligente. Intendo incontrare i sambenedettesi e parlare con loro”.

La telenovela dura  da oltre due anni, con una tabella di marcia costantemente rivista. Le operazioni erano state bruscamente interrotte da un ostacolo riscontrato nel sottosuolo, a cui si aggiunse la necessità dell’impresa di smaltire alcuni materiali intercettati durante gli scavi in Via Faliero. L’ultimo problema ha riguardato invece la messa in sicurezza del nuovo cantiere, per una spesa che toccherà i 300 mila euro, interamente finanziati dalla Ciip.

Recentemente, gli imprenditori navali hanno chiesto di posticipare l’avvio dei lavori in Viale Marinai d’Italia a metà giugno, a causa delle difficoltà che verrebbero riscontrate dal passaggio dei travel lift.

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