SPINETOLI- E’ stata presentata nella tarda mattinata di venerdì 9 maggio la lista di candidati consiglieri del Movimento 5 stelle a sostegno di Tonino Silvestri, che punterà a diventare primo cittadino di Spinetoli alle prossime elezioni amministrative.

Si tratta di 12 “pentastellati”, 6 uomini e 6 donne, scelti “non valutando l’appartenenza o la provenienza partitica ma semplicemente testando la loro voglia di contribuire alla vita politica di Spinetoli” ha sottolineato lo stesso candidato sindaco Tonino Silvestri. Nel particolare i nomi degli aspiranti consiglieri sono: Maria Rosaria Agostinelli, Silvia Carboni, Luigi Casarano, Guerriero Cori, Stefano Forlini, Sara Gregori, Andrea Morganti, Debora Parasiliti, Roberta Parissi, Maria Cristina Pierantozzi, Umberto Rongione e Mauro Salvi.

Durante la presentazione della lista ampio spazio è stato riservato agli obiettivi di programma, il cui cavallo di battaglia resta la trasparenza verso i cittadini e la partecipazione degli stessi  alle scelte politiche, con proposte quali l’istituzione di referendum senza quorum quale strumento di decisione nelle questioni maggiormente spinose e la trasmissione via web di ogni singolo consiglio comunale, “per qualcuno un obiettivo utopico e astruso che per noi invece, grazie a una semplice webcam è un proposito che resta fattibile e che garantisce la più totale trasparenza dell’amministrazione” queste le parole dello stesso Silvestri.

Tra gli obiettivi programmatici anche la creazione  di un impianto sportivo pubblico visto che a Spinetoli al momento non ve ne sono e , per quanto riguarda la salute, anche la costruzione di una “Casa della Salute”, una struttura a disposizione dei cittadini in cui effettuare visite di controllo specialistiche e preventive e in cui recarsi per i così detti “codici bianchi” lasciando al pronto soccorso degli ospedali, spesso intasatissimo, “le vere emergenze e i rischi per la vita” ha dichiarato uno dei candidati Umberto Rongione, il quale sembra avere anche la risposta ad eventuali dubbi sul finanziamento di una struttura sanitaria di tale portata: “basta ridurre, dove possibile ovviamente, la degenza media ospedaliera che costa, alle casse dell’asur, la cifra esorbitante di 800 euro per ogni malato.”

 

 

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