Video di Carlo Fazzini e Arianna Cameli. Trasmesso anche da  Super J Tv, canale 603 nelle Marche e Val Vibrata.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO- L’amministrazione comunale, grazie anche alla collaborazione di enti come il Ciip e l’Arpam, continua ad occuparsi della salute dei corsi d’acqua che solcano il territorio di San Benedetto. Dopo gli studi e i provvedimenti adottati per migliorare la qualità dell’acqua dell’Albula, la questione più problematica in questo senso, nella mattinata di mercoledì 7 maggio sono stati presentati invece i risultati di un’altro monitoraggio, quello del torrente Ragnola.

Lo studio, durato 3 anni, nasce con la finalità di controllare picchi ed eventuali sforamenti di agenti inquinanti rispetto ai limiti legislativi imposti in materia unitamente al generale controllo della qualità delle acque che sfociano in mare durante l’anno.

Venendo all’aspetto tecnico 3 sono stati i punti monitorati lungo l’alveo del corso d’acqua, 40 i campionamenti effettuati e 40 i parametri controllati per ogni prova su campione mentre 73 è il numero dei punti di immissione nell’alveo che sono stati registrati, la maggior parte dei quali riconducibili a scarichi domestici, i quali “laddove irregolarmente tenuti sono stati sanzionati a livello amministrativo e chiusi” ha precisato l’assessore Paolo Canducci che ha comunque escluso “la presenza di agenti inquinanti provenienti da scarichi industriali lungo il torrente Ragnola, visto che gli unici contaminanti sono da attribuire ai  già citati scarichi domestici di Via Monte Aquilino oltre che all’immissione, nello stesso torrente, delle acque di scarico dei depuratori dei comuni di Acquaviva e Monteprandone.”

“Si tratta di un lavoro di monitoraggio importante” ha dichiarato invece il comandante della Polizia Municipale di San Benedetto Pietro D’Angeli “ma altrettanto importante -prosegue l’ufficiale- è l’apporto che deve venire dai cittadini, dalle loro segnalazioni e dai loro comportamenti corretti, al fine di perseguire il modellamento di una cultura collettiva del rispetto di un bene primario e meritevole di tutela come l’acqua.”

Il monitoraggio del torrente Ragnola si inserisce nel più ampio lavoro di controllo della qualità delle acque che sfociano nel mare “tenendo presente l’importanza di un’acqua marina pulita per una stazione balneare come San Benedetto anche in relazione al riottenimento della Bandiera Blu” ha precisato ancora Paolo Canducci che ha poi annunciato, insieme al consigliere dei Verdi Andrea Marinucci, “la rimozione del divieto permanente di balneazione nella porzione di mare di fronte al fosso collettore della Sentina dopo gli studi e i provvedimenti che ne sono seguiti in quella zona.”

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