SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il sindaco Gaspari ha firmato l’ordinanza di inizio stagione estiva 2014 che definisce, sulla base delle disposizioni della Regione, le zone di mare non idonee alla balneazione.

Come previsto dalle norme regionali, le acque sono divise in acque non adibite alla balneazione (che dunque per motivi di sicurezza non potranno mai essere destinate ai bagni) e acque permanentemente vietate alla balneazione (suscettibili dunque in futuro di modifica della loro condizione in base ai rilevamenti dell’Arpam).

La novità di quest’anno è che San Benedetto non ha acque classificate in questa seconda categoria in quanto è caduto il divieto di balneazione, in vigore fino all’anno scorso, nel tratto a nord e a sud del canale consortile che segna il confine nord della Sentina.

Rimangono dunque non adibite alla balneazione le acque dell’ambito portuale, inclusi tutti i moli e le banchine, e quella che inizia a 170 metri a nord della foce del Tronto.

Il Comune provvederà a segnalare con cartelli fissi le zone interessate dal provvedimento.

“E’ una bella notizia – commenta soddisfatto l’assessore all’ambiente Paolo Canducci – che ci ripaga di tutto l’impegno profuso negli ultimi anni nel monitoraggio del canale consortile così come di tutti gli altri corsi d’acqua che solcano la città e nell’azione di contrasto agli scarichi inquinanti che ne è seguita”.

 

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