SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una delibera che fa discutere, ma che ha ricompattato, almeno per una sera, una maggioranza lacerata e litigiosa. L’atto che prevede la creazione di uno spazio da destinare ad attività di ristoro nel Centro Sportivo “Sabatino D’Angelo”, dietro la richiesta dell’associazione Agraria Club che gestisce il complesso, è stato votato favorevolmente anche dagli ex dissidenti del Pd Emili e Pezzuoli.

“C’è sempre attenzione per l’Agraria da parte di questa amministrazione”; provoca il Popolo della Libertà. L’allusione del centrodestra è rivolta al consigliere comunale del Pd Gianluca Pasqualini, che all’interno dell’Agraria Club ricopre  un ruolo di punta.

Il comportamento dei Diversamente Democratici ha spiazzato il resto dell’opposizione, anche a fronte delle astensioni del presidente dell’assise Calvaresi, del grillino Marucci e dell’azzurro Vignoli. L’adesione della Emili è stata accompagnata dalla proposta provocatoria di realizzare una struttura analoga presso il Madonna del Soccorso, ad oggi ancora privo del bar all’interno dell’ospedale.

Il Consiglio Comunale del 28 aprile ha inoltre respinto un ordine del giorno del Movimento Cinque Stelle in materia di gestione dei rifiuti che intendeva impegnare l’ente in una serie di attività: introduzione di criteri di tariffazione che premino chi non produce rifiuti e chi fa la differenziata, ampliamento dell’esistente o creazione di nuovi impianti per il trattamento, riciclo e valorizzazione della frazione secca per evitare il conferimento in discarica, individuazione di un’area nel territorio comunale dove eventualmente ubicare un simile impianto, divieto di  so di combustibile da rifiuto o di qualsiasi altro tipo di combustibile destinato all’incenerimento.

Andrea Marinucci prima e l’assessore Canducci poi hanno  sottolineato come questi punti facciano parte degli atti già approvati dall’amministrazione, che un centro di trattamento esiste già a Spinetoli mentre, ferma restando la contrarietà della giunta all’impiego di questo sistema di smaltimento, sarebbe miope precludersi la possibilità di portare i rifiuti in inceneritori considerato il prossimo esaurimento della discarica di Relluce.

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