SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Partiamo dalla fine. Dai fuochi d’artificio sparati verso la mezzanotte dall’associazione NoiSamb. Il punto all’ordine del giorno che prevedeva la cessione alla Sambenedettese di 7 mila metri quadrati in zona Brancadoro è passato senza problemi. Ciò consentirà di godere del terreno per nove anni, grazie alla concessione in comodato d’uso da parte della Sps Costruzioni.

“Dopo una lunga trattativa durata sette mesi, NoiSamb e tutta la comunità possono festeggiare un fondamentale traguardo”, afferma l’associazione. “Si metterà a disposizione della prima squadra cittadina un impianto sportivo dove far crescere i propri ragazzi. In questo modo si restituirà credibilità e centralità alla squadra rossoblu, per troppo tempo costretta ad elemosinare un campo d’allenamento. La Samb è la storia della città, compito di tutti i tifosi è quello di salvaguardare il nostro patrimonio culturale”.

I dubbi sull’iniziativa vengono immediatamente messi in evidenza da Loredana Emili: “Un intervento buono e giusto, ma bisognerebbe almeno in queste occasioni essere coerenti e chiari, considerate le tante vicissitudini recenti. Vanno spiegate le cose come stanno. L’appezzamento viene concesso in comodato d’uso, non regalato”.

Per l’ex capogruppo del Pd ciò lascerebbe supporre ad un accordo tra il Comune e i privati, che a quel punto chiederebbero qualcosa in cambio: “Qualora ci fosse sarei favorevole – fa sapere la Emili – le amministrazioni non possono fare a meno di certe trattative, i soldi a disposizione degli enti sono sempre meno. Queste operazioni però non vanno spacciate per miracoli. Per evitare che si ripercorrano strade tortuose dagli esiti incerti si illustri il percorso ipotizzato. Non è possibile fare investimenti cospicui su aree non di proprietà”.

Secca la replica di Gaspari: “Promettemmo che avremmo raggiunto un accordo a marzo. Non ci sono accordi segreti stipulati nelle segrete stanze. Anzi, è la prima volta in vent’anni che su quell’area si discute di quello che i proprietari ci danno e non su quello che ci chiedono. Bisogna saper fare gli amministratori. Avere in mente il bene supremo e l’organizzazione della città è complicato. In cambio non daremo niente, per adesso”.

I vantaggi per i proprietari del perimetro si limiterebbero, a detta del sindaco, al risparmio sull’Imu. “Volevano continuare a pagarci la tassa? Il ragionamento è elementare. Abbiamo firmato un accordo novennale, con opzione per altri nove. Nel frattempo sono convinto che avverrà una pianificazione tale che consentirà di acquisire zone strategicamente importanti attraverso intese tra pubblico e privati. Comunque, la competenza in materia urbanistica è e rimane del Consiglio Comunale”.

Tutto risolto? Affatto. La sensazione è che la fase più delicata per la giunta cominci ora. Chi può essere interessato ad investire sulla costruzione di una struttura che insisterebbe su un terreno ‘a scadenza’? Inoltre, per l’associazione il Comune dovrebbe partecipare per almeno il 50% al finanziamento dell’opera, che nel suo complesso toccherebbe una spesa di quasi 600 mila euro. “Ci aspettiamo l’identico trattamento riservato ad altri impianti sportivi cittadini, dove l’amministrazione ha contribuito in maniera cospicua”, avvisa NoiSamb.

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