Ricevo e pubblico una nota inviatami il 25 aprile da Eugenio Anchini, direttore dell’ufficio stampa del Comune di San Benedetto del Tronto:

“Caro Nazzareno, 
temo ci sia un equivoco che credo debba essere chiarito in modo che tu possa rettificare quanto apparso oggi sul vs. Giornale.
Se guardi nella posta dei giorni scorsi trovi in data lunedì 22 aprile 2014 alle ore 13,25 il comunicato stampa relativo al programma degli eventi organizzati dal Comune per il 25 aprile. Mandato a tutti gli organi di stampa, voi compresi.
Ieri invece il Sindaco ha inviato una sua nota sul 25 aprile dalla sua casella di posta agli organi di stampa coi quali, come vi abbiamo già spiegato, intende intrattenere rapporti. Una scelta sulla quale non abbiamo alcun potere di intervento riguardando una sua libera e precisa volontà come ci è stato comunicato con direttiva emanata ai sensi della legge 150/2000.
Mi pare quindi del tutto improprio coinvolgere in pur legittime polemiche giornalistiche colleghi che, come voi, cercano di fare ogni giorno il proprio lavoro nel modo migliore possibile. Grazie per l’attenzione”  (Firmato Eugenio Anchini)

Innanzitutto ringrazio il mio amico Eugenio che saluto con una frase che merita ampiamente: la classe non è acqua. Con orgoglio aggiungo che è stato il primo dei tantissimi (quasi 50 fino ad oggi e tutti soddisfatti di essere cresciuti nelle nostre redazioni) che sono stati iscritti all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti dopo aver scritto per due anni su uno dei miei prodotti editoriali, Espresso Rossoblu nel suo caso. Con noi solo l’inizio poi la sua crescita è stata graduale e meritata fino a diventare uno dei migliori e stimati giornalisti professionisti delle Marche.

Una premessa, forse inutile perché le sue capacità sono riconosciute unanimamente, ma necessaria perché anche in questa poco edificante occasione è stato finora l’unico a rispondere nel merito delle nostre proteste che hanno coinvolto anche lui. Altri sono in religioso silenzio. La rettifica nei suoi confronti e del suo ruolo è quindi dovuta.

In modo elegantissimo ma chiaro ha spiegato come si sono svolti i fatti “Una scelta sulla quale non abbiamo alcun potere di intervento riguardando una sua (del sindaco Ndd) libera e precisa volontà come ci è stato comunicato con direttiva emanata ai sensi della legge 150/2000″, gliene ne diamo atto e, personalmente, gli auguro una carriera ancora più radiosa di quella che ha finora strameritato. Grazie di cuore e più amici di prima. (Firmato Nazzareno Perotti)

PS L’ho pubblicata in ritardo perché mi è arrivata alla mia posta privata che non consulto tutti i giorni.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.329 volte, 1 oggi)