SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si va al Consiglio di Stato. Il Comune di San Benedetto ha ufficializzato la decisione di ricorrere in appello dal momento che “sussistono valide e fondate ragioni, al fine di ottenere la totale riforma della sentenza”.

Si fa ovviamente riferimento al pronunciamento del Tar del 2 aprile che dichiarò illegittima l’assise del 30 novembre 2013, nella quale venne approvato l’equilibrio e l’assestamento di Bilancio dell’anno scorso.

Il mandato è stato conferito all’avvocato dell’ente Marina di Concetto, “affinché proceda alla proposizione dell’appello a tutela degli interessi di questa amministrazione comunale”.

La delibera “incriminata” verrà riproposta nel civico consesso di lunedì, dopo che il Ministero dell’Interno aveva scongiurato lo spettro dello scioglimento del Consiglio, ordinando semplicemente la nuova approvazione del punto non oltre la data del 30 aprile.

Il Pdl ha già annunciato che impugnerà il documento: “Daremo battaglia – aveva dichiarato Andrea Assenti – nella missiva non c’è alcun riferimento normativo. Si ignora una sentenza del Tar, creando un precedente inquietante”. Senza dimenticare che una presa di posizione del Consiglio di Stato in linea con il Tribunale Amministrativo genererebbe un ennesimo caos, stavolta dalle imprevedibili conseguenze.

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