SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Stop alla demolizione di Villa Petrocchi. Mercoledì mattina i Carabinieri del nucleo di Ancona e i Vigili Urbani hanno bloccato il cantiere di Viale Marconi, sul lungomare nord, dove si stavano avviando i lavori per la trasformazione dell’immobile in una nuova struttura, chiamata ad ospitare appartamenti.

L’ordine sarebbe giunto dalla Sovrintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche, che già si era espressa più volte in passato. Il 23 dicembre scorso, ad esempio, il soprintendente Stefano Gizzi aveva scritto una lettera indirizzata alla proprietaria dell’edificio e al sindaco Gaspari, nella quale informava di avere avviato la procedura di tutela del manufatto.

Si trattava di una seconda comunicazione, dopo una valutazione di quattro mesi avviata il 26 agosto, conseguente al permesso a costruire concesso dall’ufficio tecnico comunale, nel gennaio 2013. L’iter venne quindi dilatato di ulteriori 120 giorni, con la scadenza prevista per il 22 aprile 2014.

La proprietaria ha pertanto inaugurato l’intervento di ristrutturazione, in quanto ignara di disposizioni ufficiali in senso opposto.

In genere l’avviso giunge in Municipio, che poi provvede a riferirlo ai proprietari. L’assessore all’Urbanistica, Paolo Canducci, non ha saputo fornire informazioni aggiuntive: “So solo che c’è stata la mobilitazione delle forze dell’ordine”.

Un immobile per essere vincolato deve avere una “vita” di almeno mezzo secolo. La vicenda scatenò diversi contrasti tra la padrona e i residenti dell’area circostante, che temevano l’oscuramento della visuale del mare ed una svalutazione delle loro abitazioni.

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