MONTEPRANDONE – La prima puntata di J Magazine Speciale Elezioni da me condotta, andata in onda giovedì scorso, si è interessata del Comune di Monteprandone. Ospite era soltanto il sindaco in carica Stefano Stracci. Come spiegato ad inizio trasmissione, erano stati contattati sia in forma telefonica poi in forma scritta, alla mail ufficiale da loro stessi fornita, anche Anna Maria Rupilli (La Nostra Città), Paolo Puzielli (Forza Italia), Marino Lattanzi (Partecipare per Cambiare). Tutti sono stati ricontattati telefonicamente per avere conferma della loro presenza. Ad inviare gli inviti ufficiali è stata Super J Tv, televisione che trasmette nelle Marche e in Val Vibrata al canale 603 e in Abruzzo al canale 634.

Come specificato ad inizio trasmissione, riguardo il Movimento Cinque Stelle di Monteprandone, non si è potuto inviare alcun invito non essendoci notizie ufficiali sulla presentazione della lista né sui nomi dei candidati. Ho insistito con alcuni attivisti del M5S per avere più informazioni e mi è stato detto che la lista era in attesa di certificazione ufficiale da Beppe Grillo.

Sono costretto a scrivere queste poche righe perché in questi giorni molti hanno commentato negativamente la trasmissione, senza purtroppo sapere – ma non è colpa loro – che queste trasmissioni sono cosa diversa dalla abituale informazione. Infatti vanno in onda sulla base delle regole della par condicio, che purtroppo impongono alle emittenti televisive (e ai giornalisti) regole severe. Nel video allegato il direttore di Super J Walter Cori specifica, nella trasmissione iniziale del ciclo elettorale, quali sono le regole della par condicio a cui è soggetta Super J e la televisione in generale.

CONVOCAZIONI I candidati sindaco vengono convocati dopo essere stati contattati telefonicamente e aver ricevuto una comunicazione scritta da parte della redazione di Super J alla mail ufficiale da loro fornita. Nel caso l’invitato non possa partecipare all’orario e nel giorno segnalato, può indicare un delegato di lista comunicandolo preventivamente.

REGOLE SUI TEMPI Le trasmissioni (saranno alla fine 43 dedicate ai comuni piceni e teramani dove si voterà per le elezioni amministrative) hanno una durata di un’ora circa. Naturalmente molto dipende da quanti sono gli ospiti in studio. Se ad esempio sono 4, ognuno di loro avrà circa 15 minuti di tempo (identico per tutti). Se sono 3, il tempo è di 20 minuti cadauno. Se sono due o uno, il tempo massimo consentito resta però di 20 minuti.

DOMANDE Le domande devono essere identiche per ciascun ospite, il quale deve sapere quanto tempo ha per rispondere a quella domanda (due minuti, un minuto). L’ospite non può essere interrotto durante la risposta, né il giornalista può porre ulteriori domande. Naturalmente tutto ciò ha a che fare poco con il vero giornalismo, quanto, invece, con la burocrazia. Purtroppo le regole che legano la comunicazione televisiva in periodo elettorale sono eccezionalmente rigide, e il giornalista deve adeguarsi ad esse, essendo legge dello Stato.

Il fatto che le domande debbano essere identiche per tutti implica anche una loro certa genericità.

MONTEPRANDONE Non è certo l’ideale, per un giornalista, avere un solo ospite. Tuttavia Rupilli, Puzielli e Lattanzi erano debitamente informati e, se personalmente impossibilitati, avrebbero potuto indicare un loro delegato. Non è colpa di un giornalista se taluni si presentano, ed altri no. Inoltre, con i vincoli sopra esposti per il conduttore (domande generiche, tempi vincolati, impossibilità di interloquire e approfondire), l’assenza di altri ospiti non consente di originare neppure quel minimo contraddittorio tra rivali elettorali. Ma questo non è addebitabile al giornalista, ingessato per legge.

Ad ogni modo altri due appuntamenti televisivi, e in streaming su Riviera Oggi, sono previsti per Monteprandone martedì 6 maggio e lunedì 19 maggio.

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