Il video sarà visualizzabile anche nei notiziari di Super J, canale 603 nelle Marche e Val Vibrata e 634 in Abruzzo. Riprese e montaggio di Arianna Cameli, servizio di Pier Paolo Flammini.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La lettera è finalmente arrivata in Comune. Il Ministero dell’Interno ha espresso parere favorevole in merito alla ripetizione del Consiglio Comunale del 30 novembre, dichiarato illegittimo dalla sentenza del Tar.

La prima data utile individuata per il remake dell’assise, che sarebbe chiamata ad approvare l’equilibrio e l’assestamento di Bilancio 2013 non oltre il 30 aprile, sarebbe quella di lunedì 28.

E’ stata immediatamente convocata per martedì la Commissione Bilancio e per il giorno successivo la Conferenza dei capigruppo che fisserà l’ordine del giorno.

Intanto, la giunta si è riunita venerdì mattina e ha approvato la delibera inerente il Bilancio Previsionale 2014. Come da termini di legge, si andrà in Consiglio per discutere la manovra finanziaria dell’anno in corso orientativamente entro la prime decade di maggio.

LA LETTERA DELLA PREFETTURA “Il Ministero, opportunamente interessato, ha osservato che, per quanto attiene la salvaguardia degli equilibri di bilancio, le disposizioni dettate dal vigente decreto legislativo n.267/2000 ed in particolare l’art.193, comma 4, riconoscono al Prefetto il potere di avviare la procedura di scioglimento solo nel caso in cui il Consiglio si sia reso inadempiente alla verifica sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio, con la mancata adozione dei conseguenti adempimenti. Nella fattispecie non è dato rinvenire nel comportamento del Comune quella inerzia che costituisce il necessario presupposto per l’avvio della procedura sostitutiva di cui al citato articolo 193 del Tuoel. Inoltre, l’effetto dissolutorio dell’ente è collegato non alla mancata adozione della delibera di verifica del permanere degli equilibri di bilancio, ma unicamente al caso in cui, in presenza di rilevati squilibri finanziari, l’ente non abbia adottato le necessarie misure di ripristino. Tutto ciò premesso, riscontrata in ogni caso la necessità di avviare nuovamente la procedura volta alla salvaguardia degli equilibri di bilancio, si invita ad adottare una nuova delibera con l’espressa avvertenza che, in caso di inottemperanza, il Consiglio verrà diffidato a provvedere entro il termine non superiore a venti giorni”.

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