SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una bella chiacchierata, in cui i ragazzi della quarta B del plesso Miscia hanno coinvolto l’ingegnere Sebino Ortu e il presidente del comitato di quartiere Antonio Pompili.
L’incontro è stato l’occasione per confrontarsi e darsi a vicenda stimoli interessanti.

Sebino Ortu è un ingegnere edile, papà di uno studente della scuola, che si è impegnato a preparare gratuitamente un progetto per rinnovare gli istituti Miscia e Manzoni.
Recentemente il Sindaco di San Benedetto Giovanni Gaspari ha dichiarato che la scuola di via Ferri verrà indicata al Governo per una ipotetica ristrutturazione, quindi ci sono buone probabilità di vedere realizzato un progetto di rinnovamento.
Attualmente il progetto di Ortu non è stato ancora presentato in Comune, ma appena il Comune sarà pronto a riceverlo verrà consegnato e sarà possibile integrare le idee di Ortu con le idee dell’amministrazione comunale.

“Il mio progetto prevede l’ampliamento degli spazi che gli studenti utilizzano ora – ci racconta Ortu – Questa scuola si presta molto ad essere ampliata, ha delle potenzialità da sfruttare e, ascoltando insegnanti e dirigente, ho pensato a un progetto che andasse incontro alle loro necessità. Quindi sono previste aule più ampie e aule tematiche. Aumenterà il numero di stanze, ma questo non deve corrispondere necessariamente ad un aumento delle classi, perché potrebbero essere realizzate aule molto più grandi, unendo due di quelle che avete attualmente”.

Quanto verrebbe a costare questo progetto e quanto tempo sarebbe necessario per realizzarlo?
“Si tratta di un progetto pensato in modo che sia attuabile a scaglioni – continua l’ingegnere – quindi sono pensati diversi tipi di interventi, a seconda dei fondi disponibili. Si parte da una piccola spesa, fino ad arrivare a due milioni di euro. I lavori sarebbero fatti durante i mesi in cui la scuola è chiusa, ma probabilmente dovranno continuare anche nei periodi in cui si fa lezione, quindi si tiene conto di questo e sono previste soluzioni in tal senso, prestando la dovuta attenzione alla sicurezza ed alle esigenze di studenti e insegnanti.
Per realizzare il progetto nella sua globalità è necessario innanzitutto che arrivino i soldi, dal giorno in cui i soldi sono disponibili penso che il tutto potrebbe essere concluso in due anni. Nel mio mestiere quando si avvia un lavoro si cercano di ottimizzare i tempi creando un crono-progetto, individuando cioè le varie fasi e cercando di metterle in atto nei tempi stabiliti. Quelli che stiamo vivendo sono tempi difficilie e mi sento di augurare alle nuove generazioni di vivere una vita come quella che ho vissuto io, o possibilmente migliore, dal punto di vista economico, politico e ambientale. A voi bambini auguro di sognare in grande e di impegnarvi per realizzare i vostri obiettivi”.

Il progetto di rinnovamento è fortemente voluto e sostenuto dal comitato di quartiere San Filippo Neri, che dal 2007 lavora in questa direzione.
Il comitato sostiene la scuola attraverso donazioni e sollecitando l’amministrazione comunale sulle problematiche del territorio, tra cui la riqualificazione della scuola.

“Siamo molto contenti che il Sindaco abbia scelto la Miscia-Sacconi come scuola cui assegnare i finanziamenti proposti dal governo – dichiara il Presidente del Comitato Antonio Pompili – Ci sono buone probabilità che i soldi arrivino, perché questa situazione è diventata una priorità per il Comune.
Da bambino frequentavo questa scuola, non avvertivo grandi carenze a quei tempi, perché non esistevano laboratori di scienze ed informatica, inoltre in questo complesso c’erano solo le elementari, ora c’è scuola dell’infanzia, elementari e medie”.


Il servizio è stato realizzato dagli alunni della classe quarta B del plesso Moretti (Isc Nord di San Benedetto del Tronto) durante il corso di giornalismo “Piccoli Reporter”, progetto sponsorizzato da Piceno Gas Vendita.

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