SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dovrebbe partire a luglio la sperimentazione del mercato by-night. Il progetto, allo studio dell’amministrazione comunale da quasi un anno, andrebbe a concretizzarsi la prossima estate.

L’Ufficio Commercio del Comune è al lavoro, ma per portare in porto l’iniziativa vanno convinti i diretti interessati, ovvero i commercianti. Le maggiori titubanze giungono principalmente da loro, con l’assessore Fabio Urbinati intenzionato a fissare un incontro con le associazioni di categoria non più tardi di fine aprile: “Saremmo ancora in tempo per partire puntuali, però bisogna correre e trovare un’intesa. Giocherò al rilancio, dal momento che sarebbe una grande opportunità per loro e per la città”.

La versione notturna andrebbe in scena il venerdì. E’ escluso un collegamento tra mattina e sera. Ciò significa che gli ambulanti sarebbero chiamati a smontare e rimontare gli stand a distanza di poche ore. “Sono dettagli di cui non abbiamo discusso – prosegue Urbinati – dovremo confrontarci per trovare idee condivise. Le nostre decisioni vanno in una direzione di crescita.”.

Le locations non muterebbero. Piazza Matteotti e Via XX Settembre non verrebbero coinvolte, a tutto vantaggio dell’itinerario tradizionale che si estenderebbe in Viale Buozzi, Viale Secondo Moretti, Via Montebello e le piazze San Giovanni Battista e Garibaldi.

“Non abbiamo problemi, si tratterebbe di una chance in più per i lavoratori”, afferma Carmine Chiodi, presidente provinciale e regionale della Confederazione Italiana degli Esercenti e Commercianti. “D’estate il turista vuole andare al mare, non è gradevole effettuare acquisti sotto la calura e l’afa, quindi ben venga l’estensione notturna. Certo, lo stop pomeridiano sarebbe complicato da applicare”.

Tutto risolto? Nient’affatto. Perché al di là delle valutazioni della Cidec, tra gli operatori serpeggia malumore, in maniera nemmeno troppo velata: “La gente di sera non acquista. Sarebbe un flop, nessun commerciante si presenterebbe”.

Le perplessità sono soprattutto legate allo scarso appeal della merceologia varia. “Non credo che di notte la genta esca per comperare costumi, calzini e magliette”, osserva Francesco Costantini, presidente provinciale delle Aree Pubbliche della Cidec. “Differente è il discorso per le tipicità locali e i mercatini artigianali. Non guadagneremmo nulla ed il contemporaneo abusivismo dilagante ci divorerebbe”. L’amministrazione, dal canto suo, fa capire che potrebbe esserci un ulteriore tentativo di avvicinamento sul fronte della tassazione per l’occupazione degli spazi pubblici.

RIVOLUZIONE IN VIA MONTEBELLO Tornando al mercato bisettimanale, è in procinto di essere varato il restyling in Via Montebello. Dopo le proteste dei titolari delle attività commerciali a sede fissa, è stato deciso di staccare dal marciapiede le diverse bancarelle, spostandole al centro della carreggiata. Disposizione che comporterà il trasloco di alcune di loro in Piazza della Verdura, nello spiazzo recentemente riasfaltato. Per motivi di sicurezza, scompariranno i gazebo da Via La Spezia, allo scopo di creare un percorso d’accesso e di fuga ai mezzi di soccorso che, attualmente, riscontrano evidenti difficoltà di ingresso.

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