SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’ultima giornata del viaggio della delegazione di studenti delle scuole superiori sambenedettesi in Austria, promosso dall’amministrazione comunale per rinsaldare i vincoli di amicizia con la città gemellata di Steyr, è stato dedicato alla visita del campo di concentramento di Mauthausen.

Nella commozione per la scoperta di un luogo in cui il dolore è ancora palpabile, i ragazzi, divisi in tre gruppi, hanno ascoltato con molta attenzione le spiegazioni delle guide dinanzi al plastico del campo, davanti alle lapidi commemorative e negli impressionanti ambienti delle baracche e della stanza delle docce.

Alla fine del percorso gli studenti hanno poi assistito alla proiezione di un toccante documentario: hanno potuto così ascoltare le testimonianze dirette dei pochi sopravvissuti e di coloro che liberarono il campo nel maggio del 1945, ma soprattutto hanno potuto riscontrare la tragica verità dei racconti dalle immagini di un video amatoriale, girato dagli americani appena arrivati al campo, che mostrava lo stato disumano in cui erano stati ridotti i deportati, nonché le enormi cataste di corpi umani denutriti che giacevano ormai esanimi nelle fosse.

Gli studenti utilizzeranno appunti e impressioni raccolti durante il viaggio per preparare delle brevi relazioni con impressioni e sensazioni che verranno lette nel corso della cerimonia per la Festa della Repubblica del 2 giugno.

Mentre in queste ore i 90 studenti degli Istituti superiori cittadini stanno rientrando dal viaggio d’istruzione che li ha portati in Austria a visitare il campo di concentramento di Mauthausen e a rinnovare il gemellaggio con la città di Steyr, il sindaco Giovanni Gaspari ha ricevuto in Municipio una comitiva di 25 turisti provenienti proprio da Steyr.

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