Intervista realizzata dalla classe quinta B della scuola Miscia (Istituto Comprensivo Nord di San Benedetto del Tronto) nell’ambito del corso di giornalismo organizzato dal giornale Riviera Oggi, grazie allo sponsor Piceno Gas.

Quando ha iniziato questa collezione?
“Questa passione l’ho ereditata da mia madre, Lucia Castiglia, che ha acquistato i primi giocattoli antichi nel 1950”.

Perché?
“L’idea di mia madre è stata quella di ricostruire la propria infanzia, povera di giochi. Ha voluto avere quelli che aveva sempre sognato e desiderato. E’ nata il giorno dell’Epifania e forse anche questo ha influito sulla sua passione di collezionista”.

Quali sono i pezzi più rari?
“I giocattoli sono tutti molto antichi, dal 1700 al 1950. Ci sono case di bambole con arredi dell’epoca, persino un modellino di camera da letto appartenuta alla famiglia di Giacomo Leopardi, bambole del 1800 con teste in ceramica biscuit, macchinine a pedali del 1900, cavalli a dondolo, trenini, soldatini e giocattoli in latta dell’800. La collezione vanta circa 3 mila pezzi”.


Le piacerebbe avere un museo fisso nel quale esporre la sua collezione?

“Sì, vorrei un museo dove i mambini e i ragazzi potessero giocare e imparare, giocando. E’ una richiesta che faccio da tempo al comune di San Benedetto. Colgo l’occasione per ricordare al Comune, in particolare all’Assessore alla Cultura Margherita Sorge, la mia richiesta”.


Ha mai esposto la collezione?

“Sì, in diverse città dell’Italia centrale e anche in televisione, ma sarebbe meglio avere una sede permanente poiché i giocattoli così antichi sono molto fragili. Inoltre penso che questo gioverebbe anche alla nostra città. Il museo potrebbe essere un’attrazione per turisti e residenti”.

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