Dal numero 988 di Riviera Oggi, in edicola.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Qualunque sarà il verdetto finale in merito al Consiglio illegittimo del 30 novembre, c’è un aspetto a cui sarà impossibile porre rimedio: quello politico.

Stiamo parlando di mancato rispetto delle regole. Regole che garantiscono tutti. Destra, sinistra, centro. Maggioranza e opposizione. E siccome solo nelle dittature si è maggioranza a vita, forse negli ambienti governativi un pensierino in più sulla vicenda sarebbe stato gradito.

Risulta difficile immaginare una futura opposizione del Pd (e soci), zavorrata da un precedente così scottante che tornerebbe inevitabilmente alla luce alla prima occasione utile.

La giunta del domani avrà vita facile. Perché se nell’arco di quindici mesi si può restare indifferenti ad una condanna in primo grado della Corte dei Conti e a due pareri negativi del Tribunale Amministrativo Regionale (secondo Claudio Benigni “non sono problemi rilevanti per i sambenedettesi”), allora si potranno fare orecchie da mercante ad altre dieci, cento, mille contestazioni. A parti invertite.

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