Leggevo in questi giorni gli articoli relativi alla sentenza del Tar sull’approvazione dell’assestamento del bilancio dello scorso novembre e mi è balzata subito all’occhio la dichiarazione dei consiglieri di maggioranza “La sentenza blocca i nostri progetti” (vedi articolo qui).
Allora incuriosito da questa dichiarazione ho voluto approfondire e capire quale operosa progettualità si celi dietro questa dichiarazione.
Armato di buona volontà mi scarico dal sito del comune il programma di mandato (vedi file qui) per rinfrescarmi la memoria sui buoni propositi di quest’amministrazione.
Mi trovo di fronte a questo documento di ben 25 pagine farcito con una buona retorica campanilistica, affronta molti temi ed inizia proprio con un tema caldissimo e di attualità “cultura del controllo della spesa“. Se si considera che il programma è stato redatto nel 2011 prima del governo Monti e dell’era dell’austerity potrebbe sembrare un atto di grande responsabilità civica, e cerco di approfondire entrando nel merito delle proposte.
Una delle prime considerazioni di questo documento riporta:”Non ci siamo mai lasciati andare ad una spesa dissennata o fuori controllo”, dichiarazione che necessita di una opportuna verifica; analizzando gli ultimi bilanci (per il 2013 ho considerato l’assestato di bilancio, che poi è stato bloccato dalla sentenza del Tar,vedi qui) ci troviamo di fronte ad aumento della spesa corrente del 7% nel 2012 e di circa il 9% del 2013, in totale dal 2011 al 2013 la spesa corrente è aumentata quasi del 16%. Sicuramente parte di questo aumento è imputabile agli aumenti dell’Iva, all’inflazione e agli adeguamenti Istat che con un calcolo approssimativo pesano per circa la metà dell’aumento della spesa corrente.
Ma la cosa ancor più  interessante è vedere come nel programma di mandato si tende a precisare che “Lo Stato nell’applicare la politica dei tagli lineari che prevede una diminuzione dei trasferimenti alle municipalità” che è un dato senz’altro vero (-7.8%) ma a fronte di questi minor trasferimenti le entrate del nostro comune sono comunque aumentate con la maggiorazione delle aliquote e con la riforma dell’Imu di circa il 3,5% dal 2012. Se consideriamo i valori assoluti il saldo tra i minor trasferimenti e l’aumento delle entrate tributarie rispetto al 2012 il Comune ha visto entrare nelle proprie casse ben 808.000 euro in più (ricordo che i dati presi in considerazione riguardano il bilancio assestato del 2013).
Di conseguenza queste maggiori entrate, in un bilancio come quello dei comuni, hanno finanziato la spesa corrente (che è dunque potuta aumentare).
Ma proprio questa gestione si scopre che è in contraddizione al programma di mandato in cui ci si impegnava a “liberar risorse per il sostegno allo sviluppo” per cui ci si poteva attendere un eliminazione di servizi di scarso appeal come la Seacard a favore di un abbattimento della aliquote comunali, invece sembra proprio che le nostre tasse servano per finanziare questo tipo di servizi la cui utilità la rimando al giudizio dei lettori (tuttavia va ricordato che la percentuale di attivazione delle Seacard è ben al di sotto del budget ipotizzato inizialmente).
Continuando a scorrere il Programma di Mandato, mi imbatto su un tema che a me personalmente sta molto a cuore: il bilancio Partecipativo. Il Bilancio partecipativo non è altro che una quota del bilancio comunale destinata alla gestione diretta dei cittadini tramite i Comitati di Quartiere, in passato mi sono adoperato per rendere la gestione di questo budget ai quartieri nel modo più trasparente possibile ma l’allora assessore al bilancio Antimo Di Francesco la vide come una “delegittimazione della politica” in quanto privava i politici della discrezionalità di decidere su quali progetti ripartire le risorse del bilancio partecipativo. Questa critica nasceva da un’analisi della spesa pro-capite per quartieri molto eterogena e spesso poco efficiente in funzione della fruizione dei progetti.
Su questo tema l’amministrazione si impegna a portare avanti questa forma di partecipazione civica, ma di fatto nel nuovo mandato della Giunta Gaspari si sono fatti passi indietro su questo tema rinunciando, di fatto, al bilancio partecipativo.
Proseguendo nella disamina del Programma di Mandato ci si imbatte su un tema che ha fatto molto discutere nel primo mandato della giunta Gaspari: le riorganizzazioni della macchina comunale. Anche in questo mandato ci si ripropone di fare “riforme organizzative dei servizi e ad innovazioni sul funzionamento della macchina comunale”, come a dire che i soldi spesi in passato per le consulenze di Giovanni Xilo, non sono servite a nulla.
Ma come in ogni best seller, il pezzo forte arriva alla fine.
Verso la fine della sezione “cultura del controllo della spesa” troviamo l’elogio al Partenariato Pubblico Privato invocando “rinnovati modelli di rapporto tra pubblico ed il privato che permetteranno la crescita e lo sviluppo del territorio”. Si inizia con la consapevolezza che “per perseguire in maniera costruttiva l’interesse pubblico continueremo ad agire con la massima trasparenza nella gestione del patrimonio pubblico” ma dopo qualche riga si arriva al culmine citando, per rafforzare l’idea e dare prova delle proprie capacità, un caso di successo dell’amministrazione come esempio da seguire: “Questo è già avvenuto in passato… per la riqualificazione di immobili, così come è anche accaduto per la copertura con pannelli fotovoltaici dello stadio “Riviera delle Palme”, che ha risolto una questione trascinata per anni, acuita dalle disposizioni sulla sicurezza“.
Un vero colpo di genio se consideriamo il disastroso modo con cui si è conclusa la vicenda e che ancora oggi la commissione non riesce a fare luce e chiarezza sui fatti relativi a questa vicenda proprio in virtù della trasparenza invocata poco fa.
Rivisto con il senno di poi siamo di fronte al più colossale autogol che un politico possa fare, perché questa volta non stiamo dicendo che i politici sono i soliti chiacchieroni dispensatori di promesse facili, in questo caso le promesse sono state scritte su carta e disponibili sul sito istituzionale del comune ed i fatti che lo smentiscono sono sotto gli occhi di tutti.

Nei prossimi giorni verranno analizzati gli altri capitoli del programma di mandato.

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