Il video sarà visualizzabile anche nei notiziari di Super J, canale 603 nelle Marche e Val Vibrata e 634 in Abruzzo. Riprese e montaggio di Arianna Cameli, servizio di Pier Paolo Flammini.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Guai a paragonarlo a Giovanni Gaspari. Eppure il secondo mandato di Paolo Perazzoli in quanto a scossoni ed impopolarità non fu da meno. “Ero accusato di essere arrogante – dichiara il consigliere regionale del Pd – c’è il rischio che con la riconferma il sindaco acquisisca un complesso di onnipotenza, è possibile. Nel mio caso, il mio carattere decisionista, in una prima fase era apparso ottimo, poi si è tramutato in altro. Il clima nel frattempo era cambiato. Penso sia opportuno prevedere la possibilità di una sorta di sfiducia costruttiva per evitare che si concentri troppo potere su una persona, che paralizza tutto. La stabilità è un bene, ma anche la morte è stabile”.

Gaspari fu suo vice, dal 1997 al 2001. “Non ci sono analogie, i due caratteri sono diversi. La critica a Giovanni non è solo sulla prepotenza, ma sul fatto che l’amministrazione è ferma”. A questo punto ci si domanda se il Pd pagherà pegno alle prossime elezioni amministrative. “Ci sono per fortuna energie e intelligenze che contestano questo modo di fare e questo andazzo. Non finirà come i partiti comunisti che sono morti sotto al muro di Berlino. Con le nostre critiche facciamo in modo che la sinistra recuperi una capacità di progetto fondamentale per rilanciare lo sviluppo”.

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