SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In Comune il tempo sembra essersi fermato. La sentenza del Tar, che ha annullato la delibera sull’equilibrio e l’assestamento di Bilancio, sta paralizzando l’attività amministrativa, con incontri di maggioranza parzialmente annullati e una giunta costretta a rinviare a data da destinarsi l’approvazione del documento previsionale 2014.

“Non c’è una data in calendario – dichiara l’assessore Fabio Urbinati – non si sa quando ne discuteremo. Il Bilancio è pronto, potrebbe andarci qualsiasi giorno. Sono convinto che a breve tutto tornerà nella norma. Se il Consiglio di Stato darà ragione al Tribunale Amministrativo sarà per le 23 ore, non per la validità della delibera in sé”.

L’ottimismo incondizionato di Urbinati è però smentito da un silenzio assordante che avvolge l’intero Municipio. Dell’argomento non si parla ed in merito ai dettagli della trasferta romana di martedì, presso il Ministero dell’Interno, nemmeno gran parte dei dirigenti sono stati messi al corrente dei dettagli.

Al momento risultano congelati anche i finanziamenti previsti per le manifestazioni estive, programmate senza che vi sia ancora chiarezza sull’entità del contributo da destinare. Motivo per cui un’ipotetica concessione della sospensiva da parte del Consiglio di Stato – in attesa del responso definitivo – potrebbe essere valutata come una lunga agonia sul fronte della gestione della macchina comunale.

Se il ritardo di un’ora sulla comunicazione della seconda convocazione viene sminuito dalla stragrande maggioranza del centrosinistra (“non si sciolgono i Consigli Comunali con questa accusa”, ripetono in coro), a lasciare perplessi è semmai la bocciatura in massa della pregiudiziale che venne mossa in tempo reale dai banchi dell’opposizione. L’aggiornamento con rinvio al giorno successivo – così come denuncia il centrista Domenico Pellei – “non avrebbe provocato alcun danno ai contenuti dell’atto stesso, alla luce della constatazione delle disposizioni regolanti la materia di che trattasi, che obbligavano i comuni alla convocazione e non all’approvazione entro il 30 novembre 2013 degli equilibri di bilancio e del conseguente assestamento”.

Nel frattempo, è fissata per lunedì l’Unione del Pd. Unico punto all’ordine del giorno: “Chiarimenti sulle recenti vicende amministrative”.

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