SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Lungomare nel cassetto? Allora si azzerino anche le zone blu lungo Viale Trieste”. Torna a chiederlo a gran voce il Popolo della Libertà, dopo che nel centrosinistra è stato annunciato il rinvio della riqualificazione del litorale nord.
“Vorremmo conoscere i risultati prodotti dai tavoli svolti nei mesi scorsi”, denunciano i consiglieri azzurri. “I parcheggi a pagamento erano giustificati dalla necessità di trovare fondi per il restyling. Ci domandiamo quindi dove sono finiti gli incassi passati e dove finiranno quelli futuri. Sono stati vessati i cittadini, la città è stata messa nelle condizioni di non offrire accoglienza, a favore di realtà come Grottammare o Martinsicuro. Vogliamo vedere se avranno il coraggio di rinnegare questo procedimento o se lo riproporranno ugualmente dal primo di giugno. Veniamo da otto anni di inganni e promesse“.

Ringalluzzito dalla sentenza del Tar, che ha annullato la delibera dell’assestamento di Bilancio approvata lo scorso 30 novembre, il Pdl insorge pure nel merito delle questioni inerenti la sanità. “Va benissimo un hospice a San Benedetto – dichiara Pasqualino Piunti – tuttavia rischia di diventare una semplice casa della salute. Stiamo assistendo all’impoverimento del Madonna del Soccorso, al favore del Mazzoni. Non sono mai stato un fan del campanilismo, ma non posso non notare che tutte le specialistiche sono nella città capoluogo di provincia: chirurgia, oculistica, urologia, otorino. Da noi è rimasta solo l’ortopedia d’urgenza e la chirurgia. Il Pdl, a differenza di Gaspari, non rimarrà in silenzio per far felice Spacca. Noi non dobbiamo portare a casa nessuna candidatura in vista delle Regionali”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.301 volte, 1 oggi)