GROTTAMMARE – Fa ancora discutere la progettazione della Grande Opera. Dopo i dubbi sollevati da Sandro Mariani (Grottammare Futura), anche il Movimento 5 Stelle, tramite una nota di Andrea Crimella, espone il suo pensiero. Pubblichiamo il comunicato giunto in redazione:

“In passato non abbiamo mai perso occasione per esprimere le nostre perplessità, le nostre raccomandazioni e le nostre considerazioni. Dopo il tanto atteso evento a Roma, per il quale a detta del capogruppo Carboni si sarebbero dovute sentire le campane di tutta Grottammare a festa (ci sono le trascrizioni del consiglio), per il quale si sarebbe dovuto organizzare addirittura un pullman, ci si aspettava qualche chiarimento in più in merito alla gestione e alla funzionalità di questo progetto. Non è chiaro a nessuno quale sia la reale funzione di A.N.I.M.A., o per lo meno nessuno l’ha spiegato con chiarezza a noi cittadini, ciò che sappiamo è che sarà cemento aggiunto a cemento e sinceramente, di questo non ne sentivamo la necessità! Quale sarà il livello di fruibilità dei cittadini? A cosa servirà? L’amministrazione in che modo lo gestirà? Qual è il piano dei costi e degli investimenti post realizzazione? Troppi dubbi non fugati all’ombra dello slogan Sarà un lustro per Grottammare e per tutto il comprensorio del Piceno. Per favore smettiamola con questo piano regolatore che ha tagliato un milione di metri cubi di cemento: affacciatevi da un punto qualsiasi del paese alto, chiudete gli occhi e rimandate il pensiero a Grottammare di 10,20,30 anni fa, poi aprite piano le palpebre e…”.

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