MONTEPRANDONE – Una fase molto confusa ma non per eccesso di vivacità anzi: per eccesso di immobilismo. Monteprandone si avvicina alle elezioni con un’unica certezza, la riproposizione dell’attuale sindaco del Pd Stefano Stracci contro il quale per il momento non emergono nomi ufficiali. Ma ufficiosi, sì: eppure, a due mesi di distanza scarsi, ci si sarebbe aspettato più dinamismo.

A “sinistra” del Pd è comunque data per scontata la presentazione di una lista facente riferimento all’ex assessore Marino Lattanzi, forte di un personale 18% alle provinciali di cinque anni fa, ed ora in quota Sel. Fortissima rivalità con il sindaco Stracci dal quale ha “divorziato” polemicamente: sarebbe il duello principe della campagna elettorale, ma non si è ancora sicuri se sarà Lattanzi il candidato sindaco, o se al suo posto concorrerà qualche altro esponente.

L’opposizione consigliare è sfaldata: alla fine ci sarà qualche candidato classico di centrodestra, ma considerata la fiacca opposizione, rischia di essere una gara per la presenza più che per altro. Mentre il gruppo Monteprandone Libera, nella fase centrale del mandato il più agguerrito, sembra non si presenterà alle prossime elezioni: peccato non aver dato continuità all’esperienza amministrativa. Stesso discorso per l’ex candidata sindaco Anna Maria Rupilli: al momento non giungono informazioni certe su una sua ricandidatura.

Le notizie delle ultime ore danno invece per certa la partecipazione del, forte di una lista già completata con 16 nomi: ma prima di uscire allo scoperto si è in attesa che venga concesso l’uso ufficiale del logo di Beppe Grillo. Il M5S avrebbe già un proprio candidato sindaco ufficiale.

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