GROTTAMMARE – Con qualche piccola integrazione, il Regolamento per la disciplina temporanea di suolo pubblico in vigore dall’anno 2009, è stato reso compatibile con le ultime disposizioni della Soprintendenza ai Beni architettonici e Paesaggistici delle Marche. Un passo, questo, che consolida il dialogo sulla tutela del paesaggio aperto nei mesi scorsi con l’Autorità paesaggistica.

La novità, approvata all’unanimità dal consiglio comunale di mercoledì scorso, riguarda la possibilità di utilizzare, ancora per tutto il 2014, i dehors assentiti in passato e contemplati dal Regolamento vigente, nell’attesa che Marco Marcucci, responsabile del settore Urbanistica, e la Soprintendenza stabiliscano i nuovi modelli in linea con i principi di tutela contenuti del Codice dei Beni culturali. Il Comune si è dato tempo fino al 30 giugno di quest’anno per definire quelli che dovranno essere adottati nel 2015, indicando questo preciso impegno con l’Autorità paesaggistica proprio nel documento approvato l’altra sera.

Un’opera di mediazione che mette il Comune di Grottammare, tra l’altro uno dei pochi nelle Marche ad aver regolato la materia con uno specifico documento, in buona luce nei confronti della Soprintendenza: “In questo clima d’incertezza normativa da un lato e di difficile congiuntura economica dall’altro, pensiamo di aver ottenuto un grande risultato, permettendo ai commercianti di continuare a svolgere attività all’aperto – afferma l’assessore alle Attività produttive Lorenzo Rossi – Questo Comune si è dimostrato lungimirante, dotandosi cinque anni fa di un Regolamento che resterà comunque una buona base per il futuro prospettato dalla circolare della Soprintendenza, che è arrivata nel mese di ottobre e avrebbe avuto i suoi effetti già da quest’anno (vedi Ascoli) se la materia non fosse stata regolamentata in passato. Pertanto, abbiamo potuto prorogare le vecchie condizioni fino al 31 dicembre 2014 e, vista la qualità del nostro regolamento, abbiamo ottenuto dall’Autorità non la revisione sui singoli dehors ma l’apertura di un confronto sui modelli generali da adottare. L’augurio è che non ci siano troppi cambiamenti: sarà cura dell’amministrazione far presente all’Autorità gli investimenti che gli imprenditori hanno compiuto in questi anni”.

Gli operatori commerciali interessati all’occupazione di suolo pubblico nel comune di Grottammare sono 41 (dato riferito all’anno 2013) e possono già inoltrare domanda di concessione senza alcuna modifica rispetto allo scorso anno. L’adeguamento previsto a partire dal 2015 risponde agli obiettivi di tutela del paesaggio contenuti nel Codice dei Beni culturali, secondo il quale anche l’arredo urbano dei luoghi sensibili (piazze e altri luoghi o beni costruiti da oltre 70 anni) va assoggettato all’Autorità paesaggistica. Il percorso amministrativo coinvolge e rende collaborativi due assessorati, quello all’Urbanistica assegnato a Daniele Mariani e quello alle Attività produttive guidato da Lorenzo Rossi.

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