GROTTAMMARE – Un sorriso un po’ amaro da parte della tifoseria, presente in massa anche al Pirani di Grottammare: la promozione fa sempre piacere, ma ripensando a quel che è accaduto pochi mesi fa, resta sempre quel po’ di rabbia. A scaldare gli animi ci pensa però l’allenatore della Samb Andrea Mosconi: che con una temperatura alla fine dell’incontro scesa sotto i 10 gradi, mostra con tranquillità un fisico gladiatorio, tanto da aver visto l’intero incontro solo con i pantaloncini (un classico per tutto il campionato, quindi nessuna sorpresa) e una polo a maniche corte (questa, una novità). Giusto una sciarpetta rossoblu al collo, per ripararsi un po’.

E Mosconi scalda anche i taccuini dei giornalisti, nel dopo gara: “Quest’anno ci siamo solo scaldati, inizieremo a giocare sul serio dall’anno prossimo” dice deciso. E continua: “Questa squadra, questa società, Mosconi e i tifosi sono un tutt’uno. Se la Serie D marchigiana l’anno prossimo si preannuncia non facile, è anche vero che sono le altre squadre che dovranno temere noi, e non viceversa”.

“Vincere era troppo importante oggi, anche se abbiamo un po’ sofferto nella ripresa. Ma per questa città non è possibile stare a lungo in queste categorie: adesso pensiamo al futuro, tutto dipende dagli sviluppi societari, ad ogni modo ringrazio il direttore sportivo Arcipreti e il presidente Moneti che mi hanno dato la possibilità di allenare a San Benedetto. Firmerei in bianco pur di restare qui l’anno prossimo” afferma Mosconi.

Analizzando il campionato, Mosconi afferma: “C’è stata un po’ di difficoltà all’inizio, essendo una squadra totalmente nuova e costruita all’ultimo minuto. Poi è emersa la caratura tecnica ma soprattutto la fame di vittoria di questo gruppo, che è anche la mia stessa fame di vittoria, ed è quella dei tifosi. San Benedetto merita questo risultato”.

Felice anche Arcipreti: “Da tre domeniche aspettavamo la matematica promozione, e sempre restavamo in attesa, anche se già a dicembre era chiaro che il campionato era chiuso. Un plauso alla tifoseria che ha sopportato questa categoria, che non ha nulla a che vedere con la Samb. Ora il futuro è nelle mani del presidente Moneti, il quale oggi telefonicamente, attraverso di me, ha ringraziato tutti per la vittoria. Con i giocatori festeggeremo mercoledì sera in un ristorante al centro di San Benedetto. Abbiamo quindi un po’ di tempo per preparare una società solida e forte: l’obiettivo da quando siamo arrivato è stato di vincere due campionati, il primo è andato bene, adesso sta a Moneti muovere bene le sue pedine e rafforzare la compagine societaria. Io sono un suo uomo di fiducia, a Perugia dalla D siamo andati in C1, se ho accettato di venire a San Benedetto era per la forza della piazza e per la presenza di Moneti”.

Felice ovviamente anche bomber Tozzi Borsoi: “Abbiamo cercato di fare bella figura tutte le domeniche, dando sempre il massimo, e alla fine i risultati sono arrivati in pieno. In Eccellenza ho segnato molti gol, naturalmente è diverso rispetto alla C1, ma sempre un gran piacere. Per me era importante segnare al Riviera delle Palme e io, come i miei compagni, saremmo felicissimi se l’anno prossimo potremmo ancora giocare in quello stadio con la Samb, anche perché il pubblico di San Benedetto è superlativo. Per la gara odierna abbiamo un po’ sofferto i lanci lunghi del Grottammare, anche se abbiamo concesso poco”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il compagno Piccioni: “Non si è mai avuto dubbio che avevamo il campionato in pugno. Ciononostante non abbiamo mai mollato, fino ad oggi. Per quanto mi riguarda ho scelto di venire a San Benedetto anche come scelta di vita, e vorrei davvero restare anche per il campionato a venire”.

L’allenatore del Grottammare Zaini è rammaricato in parte “per il rigore non concesso, anche se naturalmente la differenza con la Samb è notevole. I rossoblu non meritano questa categoria, mentre noi andremo domenica prossima a Pagliare per una sfida molto importante per la salvezza. Oggi è stata comunque una bella giornata di sport, conosco bene il pubblico sambenedettese e so quanto vale”.

Il giovane Alessandrini del Grottammare aggiunge: “Sono cresciuto nelle giovanili della Samb e anche per questo motivo ho dato il massimo che potevo, peccato non sia servito”.

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