Il video sarà visualizzabile anche nei notiziari di Super J, canale 603 nelle Marche e Val Vibrata e 634 in Abruzzo. Riprese e montaggio di Arianna Cameli, servizio di Massimo Falcioni.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Farsi conoscere in un contesto dove Francia e Spagna sono attive da anni. L’obiettivo della missione in Marocco era quello di instaurare un rapporto diretto con le istituzioni locali per implementare le attività esistenti da parte di alcune imprese e avviare nuove iniziative che preludano ad una collaborazione tra i tessuti imprenditoriali dei settori della cantieristica, della nautica e tutti quelli che gravitano attorno alle politiche del mare.

Missione compiuta, secondo Fabio Urbinati: “Sono stati appuntamenti proficui. Un anno fa siamo stati ad Agadir e qualche scambio è avvenuto. La prossima tappa sarà il Senegal. Il Marocco ha aperto degli spiragli alle aziende picene per una ripartenza a livello di produzione, siamo soddisfatti dell’accoglienza ricevuta. In quel Paese c’è una situazione politica stabile ed è più semplice avviare delle relazioni”.

Alla trasferta hanno preso parte la Cna delle Marche, il presidente dell’associazione italiana di automazione meccatronica Alessandro Torsoli e Guido Milana, vicepresidente della Commissione Pesca al Parlamento Europeo. “La sua presenza è stata fondamentale – aggiunge l’assessore – il campo della pesca spetta a Bruxelles ed è importante godere di contatti diretti con la Ue. Le istituzioni hanno il dovere di agevolare i contatti, ora spetta alle imprese mettersi in moto”.

La delegazione ha avuto modo di incontrare il Ministro dell’agricoltura e della pesca M. Aziz Akhannouch, che ha mostrato grande interesse per il contributo innovativo che le imprese del Piceno potranno dare ad un Paese che tra quelli del Magreb registra i maggiori indici di crescita.

“Abbiamo ragionato – conclude Urbinati – sulla possibilità di potenziare i rapporti già esistenti tra le cooperative marocchine e quelle picene. Solo in questo modo le aziende possono allargare i loro orizzonti commerciali mantenendo nel nostro territorio le produzioni, salvaguardando i livelli occupazionali”.

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