SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Approvato, tra i dubbi della minoranza, il progetto di trasformazione dell’ex sede del Tribunale di Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa in sede della scuola Curzi.

“A settembre 2015 i ragazzi andranno a scuola nel nuovo plesso”, ha dichiarato il sindaco Gaspari. “Il mio entusiasmo è infinito. E’ uno degli atti più importanti che degli amministratori in sintonia con città, cittadini e studenti possano approvare. Lo dico con assoluta consapevolezza. La crisi economica può trasformarsi anche in opportunità”.

L’intervento di riconversione dell’immobile, completato nel 1988, ha un valore di 2,4 milioni da realizzarsi in due lotti esecutivi di importo di 1,6 milioni (già disponibili) e 750 mila euro.

Le perplessità sono state elencate in primis da Loredana Emili: “Di annunci in sette anni ne ha fatti a bizzeffe. Le consiglio meno enfasi e maggiore cautela. Il recupero dei manufatti importanti è un gesto condivisibile, credo però che sia da approfondire questa scelta perché qualche tentennamento c’è. Rischiamo ad esempio di fare un lavoro a metà, non vorrei che si facesse una scuola, ma non la palestra. Di fronte ad un investimento così importante forse si poteva effettuare una comparazione tra un plesso restaurato ed uno nuovo di zecca, che magari sarebbe stato più efficiente e rispondente alle esigenze di oggi. Parliamo inoltre di una zona in espansione, rischiamo di recuperare una struttura che diventerebbe inadeguata tra dieci anni, a causa dello sviluppo urbanistico.

L’ex dissidente ha quindi ricordato che il Ministero della Giustizia ha concesso l’utilizzo dell’impianto ad uso temporaneo e non definitivo. Motivo per cui sarebbe assai rischioso imbattersi in un esborso economico così oneroso.

Gli uffici non sono dimensionati per gli standard scolastici – ha osservato Pasqualino Piunti – dovranno essere rifatti pavimenti e demolite pareti. Dovrà essere definito un bilancio energetico che comprenda tutti gli eventuali apporti derivanti dal possibile impiego delle energie rinnovabili. Un edificio nuovo, tra l’altro con palestra adiacente, avrebbe dalla sua un maggior comfort, una maggiore qualità ed un costo di gestione più favorevole”.

Il primo cittadino non ha nascosto il fastidio generato dal dibattito e ha replicato con foga. “Questo è un progetto preliminare, di massima. E’ sull’esecutivo che otterremo tutte le risposte. Se non si conosce la differenza tra le due fasi, di cosa stiamo parlando? La scuola che sorgerà sarà modello, al pari di Alfortville. Noi facciamo quello che bambini, genitori e insegnanti ci chiedono. Il Governo decise di chiudere le sezioni distaccate dei tribunali. Il ministro era Nitto Palma. Quando ci comunicarono questa volontà facemmo di tutto per opporci, con marce e mozioni votate all’unanimità. Quelli che affermano che bisognerebbe temporeggiare conoscono i locali frequentati dai nostri figli?”

L’atto è passato con 12 voti favorevoli. L’opposizione si è astenuta in blocco, fatta eccezione per il grillino Giovanni Marucci.

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